Destinazione: benessere

Editoriale

By Federico Alberto

Ci siamo lasciati a dicembre 2022, alle soglie dell’appuntamento con la Destination Design Conference, e da lì vogliamo riprendere le fila di INova per il 2023.

A Finale Ligure abbiamo vissuto – forse, chissà, anche insieme a tanti di voi che ci leggete – due giorni intensi, di confronto e di formazione, per capire se è vero che “piccolo è bello” o se è ancora più vero che “piccolo è fragile”. È stata un’immersione nella complessità, nella straordinaria varietà di possibili ricette per valorizzare anche i territori più marginali, nell’entusiasmo di tante persone – amministratori, destination manager, operatori turistici, ma non solo – che ogni giorno lavorano per far emergere le potenzialità e la bellezza di questi luoghi, preservandone nel contempo l’equilibrio. Tutto ha avuto a che fare con l’identità, con la capacità di fare rete e di innovare, ma anche di ricomporre le diverse istanze delle comunità e, molto, di avere speranza e fiducia.

DEDECO ha cercato poi di offrire anche qualche soluzione concreta al tema dello sviluppo turistico per i territori piccoli e fragili. Qui proviamo a ricapitolare un approccio, il nostro, al marketing e alla comunicazione turistica, che deve partire dall’informazione. Promozione, digitalizzazione, destagionalizzazione, disintermediazione – ormai indispensabili per costruire una destinazione di successo – vengono dopo.

Infine, vogliamo parlare di un particolare tipo di turismo, che si adatta particolarmente bene anche ai territori più piccoli e spesso lontani dai flussi del turismo di massa. È il turismo del benessere, tra wellness e digital detox. Attività che puntano allo stare bene con se stessi, in armonia tra corpo e mente, e che, per loro stessa natura, sono destagionalizzate e non invasive per il territorio che le accoglie.

Ed ecco così spiegata anche la copertina di questo numero di INova, con la quale la nostra Valeria Morando ci trasporta nell’atmosfera raccolta, sensuale ed evocativa del dipinto ll bagno turco (1862) del pittore Jean-Auguste-Dominique Ingres, tra le sue opere più note, intime e mature.

Con questa immagine, vi lasciamo con un augurio di prosperità, armonia e benessere per il nuovo anno.

Buona lettura.

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