Se l’agenzia di comunicazione è come un’orchestra

Icone, parole e musica: sono le tre dimensioni del posizionamento di Studiowiki, che ha voluto dare così immagine e voce ai suoi reparti. Ne è nata anche una playlist, che è un viaggio nel lavoro corale dell’agenzia, attraverso il meglio della musica di epoche e stili diversi, che si incrocia con un immaginario che riporta alle radici liguri.

This Must Be the Place (Naive Melody) – Talking Heads: Feet on the ground, head in the sky è la metafora perfetta del Project management, cervello pulsante, parte razionale e organizzativa dell’agenzia, con i piedi ben piantati a terra, ma, allo stesso tempo, con la testa fra le nuvole.

Riders on the storm – Doors: così è il Marketing, moderno gabbiano in grado di volare attraversando tempeste e difficoltà per trasmettere i suoi messaggi strategici.

Relax, don’t do it – FGTH: è un invito alla calma che arriva dall’Art direction. La sua rappresentazione grafica è uno speciale pestello di un mortaio: una bomba retrò, tutta fermento di idee, esplosione di colori e movimento.

It’s Oh So Quiet – Björk: nuota in un mare tranquillo di idee il Content providing, rappresentato da un cavalluccio marino che racconta le storie dei fondali con parole, video, immagini.

Say Na Na Na – Serhat: racconta e amplifica storie di brand la voce di PR e Ufficio stampa, che si fa sentire attraverso un grammofono molto particolare, come il fiore di zucchina.

Harder, Better, Faster, Stronger – Daft Punk: è l’energia pura della Digital Strategy, che lavora sodo, veloce e bene per costruire, progettare, gestire, promuovere i brand on line.

The World Is Yours – Nas: ecco cosa c’è dietro alle quinte e dietro al microfono degli eventi dei brand, meeting, congressi, conferenze.

Rocket Man – Elton John: è la voce del direttore d’orchestra, il Creative Director, che guida il team con lungimiranza di idee, concretezza e razionalità nel fare, ma anche con il romanticismo di chi si sente un uomo razzo, in perenne volo.

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