{"id":117194,"date":"2024-01-31T09:30:03","date_gmt":"2024-01-31T09:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/?p=117194"},"modified":"2026-04-13T16:00:06","modified_gmt":"2026-04-13T16:00:06","slug":"prima-del-digitale-il-destination-management","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/prima-del-digitale-il-destination-management\/","title":{"rendered":"Prima del digitale, il destination management"},"content":{"rendered":"\n<p>Per approfondire il tema del Tourism Digital Hub, abbiamo interpellato <strong>Stefan Marchioro<\/strong>, che dal 1990 opera in ambito turistico, dal punto di vista professionale ma anche sul versante della ricerca e dell\u2019insegnamento universitario, e attualmente si occupa di progetti territoriali e governance del turismo nella <strong>Direzione Turismo della Regione Veneto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la sua profonda esperienza nel settore, Marchioro ha seguito da protagonista, e non solo da osservatore, l\u2019evoluzione del TDH. A lui abbiamo chiesto di ripercorrerne le fasi di sviluppo e di applicazione e di darci le sue valutazioni e una visione verso il futuro.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 nata l\u2019idea del Tourism Digital Hub in Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il TDH \u00e8 frutto di un&#8217;iniziativa\u00a0nata nell\u2019ambito del <strong>Piano Strategico del Turismo in Italia<\/strong> 2017-2022. Quel momento di programmazione \u00e8 stato forse uno\u00a0dei pi\u00f9 significativi in ambito turistico a livello nazionale che io ricordi. Ha avuto alla base un vero processo partecipativo che ha coinvolto tutti i principali ministeri (quindi non solo l&#8217;allora MIBACT), Regioni, enti locali, associazioni\u00a0di categoria, organizzazioni sindacali, mondo universitario. In quel contesto proponemmo\u00a0l&#8217;idea del DMS Italia (Destination Management System), partendo dall&#8217;esperienza di alcune regioni, tra cui il Veneto, l&#8217;Abruzzo e il Trentino.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Veneto \u00e8 stata quindi una delle regioni pilota, che hanno fatto da apripista per lo sviluppo del TDH. Qual \u00e8 stato il percorso?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nel 2016 Regione Veneto aveva adottato il DMS Deskline 3.0 di Feratel: un software di back office per la gestione integrata di tutte le funzioni tipiche di una destinazione, dall&#8217;informazione all&#8217;accoglienza, dalla promozione alla commercializzazione. Il Piano Attuativo del Piano strategico del Turismo ha affidato alle Regioni un&#8217;azione pilota per implementare il DMS Italia. Capofila dell\u2019iniziativa furono Regione Abruzzo e Regione Veneto, supportate dalle rispettive societ\u00e0 in house, <strong>Abruzzo Innovatur <\/strong>e <strong>Veneto Innovazione<\/strong>. Abbiamo analizzato il benchmark di diverse regioni europee, prodotto una versione beta di un motore aggregatore e consegnato al Ministero un capitolato tipo per consentire alle Regioni di dotarsi di un DMS. In periodo post Covid, dopo diverse tappe, il progetto del DMS Italia \u00e8 stato inserito nel PNRR\u00a0come misura a sostegno della ripresa del turismo e come strumento di organizzazione dal basso dell&#8217;offerta turistica nazionale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Come Regione Veneto abbiamo sottoscritto tra le prime il protocollo d&#8217;intesa con il Ministero per dare attuazione al progetto del TDH.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"504\" src=\"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DEDE.CO-2021_Stefan-Marchioro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-117210\" srcset=\"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DEDE.CO-2021_Stefan-Marchioro.jpg 960w, https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DEDE.CO-2021_Stefan-Marchioro-300x158.jpg 300w, https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DEDE.CO-2021_Stefan-Marchioro-768x403.jpg 768w, https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DEDE.CO-2021_Stefan-Marchioro-380x200.jpg 380w, https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DEDE.CO-2021_Stefan-Marchioro-800x420.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il suo \u00e8 sicuramente un punto di vista privilegiato per dare una prima valutazione di questo TDH. Pu\u00f2 dirci cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Tourism Digital Hub \u00e8 forse la partita pi\u00f9 importante per lo sviluppo turistico italiano, ma al momento presenta un forte limite. La sua struttura organizzativa e la logica punto a punto, propria di un ecosistema digitale, sembrano trascurare il fatto che<strong> l&#8217;offerta turistica va organizzata dal basso<\/strong>, a livello di destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnologia \u00e8 uno strumento, non un fine. Per questo il TDH pu\u00f2 avere successo solo se alimentato dal basso, con una strutturazione dell&#8217;offerta e delle esperienze a livello di destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un DMS induce e presuppone organizzazione, non \u00e8 un assemblaggio di software, \u00e8 un concetto,<strong> un approccio gestionale<\/strong>. Per questo le destinazioni turistiche devono essere incentivate a organizzarsi e a utilizzare la tecnologia come supporto, puntando sull&#8217;interoperabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo come si traduce in modo pi\u00f9 concreto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il DMS \u00e8 un sistema molto semplice. Sostanzialmente \u00e8 un grande contenitore in cui si possono caricare eventi o esperienze, che <strong>vanno a implementare il sito locale<\/strong>, il sito di area vasta, il sito della DMO (Destination Management Organisation), il sito regionale e Italia.it. Non bisogna per\u00f2 illudersi che esponendo l\u2019offerta del singolo operatore sul TDH questa sar\u00e0 poi aggregata sul portale Italia.it. Intanto perch\u00e9 il portale nazionale &#8211; come quello di una regione come il Veneto, che \u00e8 a sua volta una sommatoria di grandi destinazioni &#8211; \u00e8 un hub verso le destinazioni stesse e i loro portali e perch\u00e9 poi dipende molto dal tipo di turista che abbiamo di fronte. A Italia.it, in fase iniziale, si rivolge soprattutto un pubblico remoto, proveniente magari dagli USA, dalla Cina o dal Giappone, solo per fare un esempio, per cui la macro-destinazione \u00e8 l&#8217;Europa o l&#8217;Italia nel suo complesso. Per questo l&#8217;offerta va strutturata al livello di destinazione territoriale ed esposta <strong>grazie ai sistemi DMS<\/strong> sulle piattaforme dei diversi livelli di destinazione. Il sistema va organizzato dal basso. Non dal singolo, ma dalla destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questo contesto, come dovrebbe funzionare quindi l\u2019alimentazione del TDH?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A regime non dovremmo pi\u00f9 avere una grande redazione centrale che si occuper\u00e0 di rivisitare e correggere i testi in ottica di posizionamento SEO.<strong> La chiave di volta \u00e8 l\u2019interoperabilit\u00e0<\/strong>, che permette di flaggare l\u2019evento o l\u2019offerta come di valenza nazionale, evitando la duplicazione degli sforzi organizzativi e finanziari e implementando, dal basso, diversi livelli di destinazione. \u00c8 questa la sfida vera, per arrivare a una grande redazione diffusa, in cui per\u00f2 sia \u201cil grande a guidare il piccolo\u201d. Dando le giuste linee guida alle destinazioni si arriver\u00e0 cos\u00ec a una produzione di contenuti selezionata e di maggior qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 inoltre importante sottolineare che un portale come Italia.it non potr\u00e0 avere un ruolo nella commercializzazione diretta del prodotto turistico, ma <strong>sar\u00e0 solo una grande vetrina<\/strong> che porter\u00e0 a concludere l\u2019acquisto delle esperienze sul sito della destinazione, o di una rete di imprese o di un club di prodotto che interagisce usando lo stesso DMS.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tirando le somme, qual \u00e8 la sua visione per il futuro del TDH e dell&#8217;organizzazione turistica in Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il TDH \u00e8 una grande occasione per <strong>favorire un approccio di destination management diffuso<\/strong> in Italia e per digitalizzare l\u2019offerta turistica delle destinazioni, ma occorre investire nei territori, strutturare le DMO, dotarle di capitale umano e favorire l&#8217;interoperabilit\u00e0. La tecnologia da sola non basta: \u00e8 uno strumento che deve essere integrato in un contesto di organizzazione e gestione efficace delle destinazioni turistiche italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi pare che il Ministero stia finalmente comprendendo questa necessit\u00e0 e stia puntando sulla piena interoperabilit\u00e0 per un salto qualitativo nell&#8217;organizzazione turistica e digitale del paese. Lo conferma la gara a livello nazionale, a valere sui fondi delle Politiche di Coesione, con cui 5 regioni (Liguria, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna, <em>ndr<\/em>) sono state dotate di un Destination Managment System. L\u2019importante \u00e8 per\u00f2 essere consapevoli che aver dotato queste regioni della tecnologia non basta, se non si investe in organizzazione e gestione delle destinazioni, se non si favorisce <strong>la strutturazione di vere DMO<\/strong>, se non si investe in capitale umano e poi in interoperabilit\u00e0. Perch\u00e9 il DMS Italia abbia successo non ci sono scorciatoie: bisogna investire sui territori, strutturare le DMO e dotarle di capitale umano adeguato dal punto di vista dei numeri e delle competenze. Solo cos\u00ec il sistema riuscir\u00e0 ad essere efficace e sostenibile nel futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per approfondire il tema del Tourism Digital Hub, abbiamo interpellato Stefan Marchioro, che dal 1990 opera in ambito&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":117205,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"227","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Per approfondire il tema del TDH abbiamo intervistato Stefan Marchioro, che dal 1990 opera in ambito turistico.","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[229,235,227,233],"tags":[261],"class_list":{"0":"post-117194","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-dati-e-ricerche","8":"category-turismo","9":"category-inova","10":"category-comunicazione","11":"tag-inova-67","12":"cs-entry","13":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117194"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":117211,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117194\/revisions\/117211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}