{"id":116372,"date":"2022-11-17T10:18:02","date_gmt":"2022-11-17T10:18:02","guid":{"rendered":"https:\/\/sitiwebsavona.it\/studiowiki\/inova\/?p=116372"},"modified":"2022-12-01T10:30:57","modified_gmt":"2022-12-01T10:30:57","slug":"csr-e-influencer-marketing-un-connubio-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/csr-e-influencer-marketing-un-connubio-possibile\/","title":{"rendered":"CSR e Influencer Marketing: un connubio possibile"},"content":{"rendered":"<p>Comunicare la sostenibilit\u00e0 e la Corporate Social Responsability \u00e8 un tema sempre attuale. A margine del Salone della CSR, che da 10 anni \u00e8 punto di riferimento in questo ambito, e in particolare in occasione di uno degli appuntamenti del programma \u201cExtra\u201d condotti da Rossella Sobrero (visibile a questo link), \u00e8 stato recentemente presentato uno studio di The Fool, con l\u2019obiettivo di sollecitare una riflessione sulla comunicazione e sulla capacit\u00e0 delle imprese di coinvolgere i propri stakeholders. Riflessione quanto mai necessaria, a fronte dell\u2019importanza che gli italiani sembrano dare alla sostenibilit\u00e0 in tutte le sue dimensioni (secondo dati elaborati da GlobalWebIndex, quasi la met\u00e0 dei nostri connazionali tra i 16 e i 64 anni chiede a un brand di essere eco-friendly e il 42% di essere socialmente responsabile), ma soprattutto dell\u2019attuale, profonda, crisi di fiducia: gli italiani non si fidano pi\u00f9 delle dichiarazioni di impegno dei brand e anche la fiducia nei media \u00e8 ai minimi storici (sempre secondo GWI, il 76% degli italiani non si fida o si fida poco, soprattutto quando si parla di sostenibilit\u00e0).<\/p>\n<p>E allora, come possono i brand riconquistare la fiducia del proprio pubblico, per cercare di costruire realmente i cambiamenti verso i quali orientano le loro iniziative di CSR? Tecnologia e psicografia vengono in aiuto, consentendo di individuare al meglio le proprie audience e i target pi\u00f9 sensibili a questi argomenti. Per raggiungere, convincere e motivare questi piccoli gruppi di stakeholder si pu\u00f2 poi sfruttare l\u2019efficacia di quei soggetti che gi\u00e0 godono di fiducia presso un pubblico fidelizzato, con cui sono riusciti a creare un legame emotivo. Creator pi\u00f9 che celebrity, gli influencer di oggi mettono i contenuti al centro di una modalit\u00e0 di comunicazione che assume toni amichevoli, confidenziali, rassicuranti e sposta il suo asse dalla dimensione commerciale a quella dei valori.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio dalla ricerca del contenuto giusto che i brand devono partire, basandosi su un\u2019analisi approfondita delle proprie audience e su una conoscenza puntuale dei propri target, per individuare di conseguenza il giusto influencer. Sostenibilit\u00e0 e greenwashing, solidariet\u00e0 e raccolte fondi, bodyshaming e bodypositive: ogni tema ha i propri pubblici e ogni pubblico ha i propri influencer, sostiene The Fool. Web listening, social intelligence e targeting sono le basi per costruire messaggi efficaci e individuare gli influencer pi\u00f9 adatti, coerenti con lo stile comunicativo, con i valori e gli obiettivi dei brand e delle loro audience specifiche. \u201cAscoltare la rete e le conversazioni online e sui social, analizzare non solo quello che le persone dicono ma anche quello che fanno e come si muovono all\u2019interno delle community, e infine capire quali sono i loro comportamenti, quali influencer seguono, ma anche conoscere la loro dieta mediatica, con quali programmi televisivi interagiscono maggiormente, quali sono le testate news che seguono di pi\u00f9, quali sono i contenuti ai quali sono maggiormente sensibili e che condividono maggiormente, sono attivit\u00e0 fondamentali per costruire messaggi efficaci per queste persone e per trovare l&#8217;influencer efficace per parlare con loro da una posizione di fiducia, di credibilit\u00e0\u201d spiega Matteo Pietripaoli, Client Partner di The Fool.<\/p>\n<p>Oggi i mercati sono community, \u00e8 finita l\u2019epoca della massmedialit\u00e0. Per questo, se i brand vogliono creare reputazione e credibilit\u00e0, devono muoversi diversamente e cercare di raggiungere pubblici sempre pi\u00f9 mirati, con cui instaurare una relazione di fiducia.<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;influencer \u00e8 una risorsa e un rischio allo stesso tempo\u201d prosegue Pietripaoli. \u201c\u00c8 una risorsa ed \u00e8 una scelta che noi definiamo oramai inevitabile, anche se presenta alcuni rischi reputazionali che vanno mitigati, attraverso i dati e l&#8217;analisi\u201d.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 evidente che il tema della credibilit\u00e0 e della fiducia \u00e8 mutuale. Da un lato \u00e8 importante che il brand selezioni il giusto influencer, quello pi\u00f9 in linea con i propri valori ma anche con il proprio posizionamento e il proprio stile comunicativo. D\u2019altro canto, anche l\u2019influencer stesso mette in gioco la propria reputazione, nel momento in cui si associa a un brand. \u201cIl vero asset \u00e8 la credibilit\u00e0, il rapporto di fiducia tra follower e influencer, tra follower e creator, non tanto quello tra brand e proprio pubblico, che \u00e8 tutto da costruire\u201d commenta Pietripaoli.<\/p>\n<p>La fiducia \u00e8 il cemento che lega le community, in cui le dimensioni non contano quanto l\u2019attivismo, il livello di animazione e di interazione dei gruppi su determinati temi: \u201cle persone costituiscono comunit\u00e0, si scambiano opinioni, interagiscono, condividono valori e visioni del mondo, ed \u00e8 un tipo di segmentazione molto pi\u00f9 efficace di una classica segmentazione di marketing per fasce di et\u00e0, sesso o caratteristiche demografiche\u201d. La ricerca di The Fool (scaricabile qui), ad esempio, ha messo in luce come nell\u2019ultimo anno sia letteralmente esploso il tema del greenwashing, diventato oggetto dell\u2019interesse e delle conversazioni non solo dei cosiddetti \u201cgreen activist\u201d ma di pubblici sempre pi\u00f9 ampi e differenziati. E, come sul greenwashing, anche le discussioni su altri temi sensibili, come l\u2019inclusione e la diversity, ad esempio, si stanno diffondendo sempre di pi\u00f9, obbligando le aziende &#8211; e le istituzioni &#8211; a prendere posizione.<\/p>\n<p>Un cambiamento nel mondo \u00e8 possibile e forse \u00e8 realizzabile anche grazie al connubio, altrettanto possibile, tra CSR e influencer marketing?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Comunicare la sostenibilit\u00e0 e la Corporate Social Responsability \u00e8 un tema sempre attuale. 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