{"id":113071,"date":"2022-08-10T16:00:10","date_gmt":"2022-08-10T16:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=113071"},"modified":"2026-04-13T16:00:07","modified_gmt":"2026-04-13T16:00:07","slug":"inova-n-51-senior-vs-junior","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n-51-senior-vs-junior\/","title":{"rendered":"Senior vs Junior. Ovvero, l\u2019episteme corto."},"content":{"rendered":"<p><em>Punti di contatto. Senior vs Junior. <\/em>L\u2019incontro-scontro generazionale \u00e8 stato al centro della terza edizione dei Touchpoint Days Engagement, svoltasi dal 5 al 7 luglio e andati in onda su <a href=\"http:\/\/oltrelamedia.tv\/\">OltreLaMedia.tv<\/a>. Un tema sul quale sono stati chiamati a esprimersi professionisti del mondo delle aziende, delle imprese di comunicazione, della cultura e dell\u2019intrattenimento.<\/p>\n<p>L\u2019argomento \u00e8 quantomai attuale, e se \u00e8 vero che riguarda ogni campo lavorativo, diventa ancora pi\u00f9 evidente nel mondo della comunicazione, dove l\u2019uso di tecnologie digitali tipiche della <em>generazione Z<\/em> aumenta il divario generazionale, riducendo i punti di contatto. I giovani hanno una freschezza e un\u2019immediatezza di utilizzo delle nuove tecnologie e dei social media che nessuno gli ha insegnato, perch\u00e9 ci sono nati e cresciuti dentro: non hanno bisogno di \u201cimpararli\u201d, \u00e8 il loro approdo quotidiano. Il livello di digitalizzazione \u00e8 solo uno dei tanti elementi che differenziano le nuove generazioni dai cosiddetti <em>boomer<\/em>: La tecnologia non \u00e8 il risultato, \u00e8 forse <em>l\u2019origine<\/em> del divario. E la differenza sostanziale sta nell\u2019orizzonte ideale delle generazioni, che \u00e8 cambiato profondamente negli ultimi 30 anni, adattandosi a una societ\u00e0 pi\u00f9 volatile, distratta, e sempre di corsa. Un cambiamento molto rapido, a cui raramente abbiamo assistito nei periodi storici che ci hanno preceduto.<\/p>\n<p>Ma un argomento come questo, per essere affrontato, ha inevitabilmente bisogno di generalizzazioni e approssimazioni che molto spesso non riescono a cogliere il tema in tutta la sua infinita e affascinante complessit\u00e0. Oltre la media, appunto. \u00c8 un discorso che non si risolve e che \u2013 forse \u2013 non risolve proprio un bel niente. Ci pare che qui il rischio dell\u2019adagio <em>\u201cnon ci sono pi\u00f9 i giovani di una volta\u201d<\/em> sia dietro l\u2019angolo. Tuttavia, siamo disposti a correre questo rischio, scusandoci preventivamente se a qualcuno questi discorsi paressero eccessivamente tautologici o, peggio, salottieri.<\/p>\n<p>Chi stabilisce dove si trova il confine fra Junior e Senior? Un professionista di 30 anni con un decennio di esperienza dove si colloca? Forse la verit\u00e0 \u00e8 che un confine chiaro non c\u2019\u00e8. Che le distinzioni di generazione sono un po\u2019 come quelle di genere. Diventano con troppa facilit\u00e0 discriminazioni: di genere e generazione, appunto. L\u2019ennesimo tentativo di etichettare qualcosa di complesso che tutti accomuna e a tutti sfugge. Perch\u00e9 a una persona possono bastare due anni per diventare professionista senior, e a un\u2019altra pu\u00f2 non bastare l\u2019intera esistenza. Cos\u00ec \u00e8 la vita.<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019istruzione \u00e8 una cosa ammirevole. Ma \u00e8 bene ricordare, ogni tanto, che nulla di ci\u00f2 che vale la pena di sapere pu\u00f2 essere insegnato<\/em>\u201d, scriveva Oscar Wilde nel 1894.<\/p>\n<p>Quello che le nuove generazioni hanno perso, nell\u2019era del multitasking, \u00e8 la <em>cultura dell&#8217;attenzione. <\/em>Abituati ad avere tutto subito, stimolati dalla dopamina delle incessanti notifiche, a un certo punto <em>hanno smesso di avere pazienza<\/em>. Di fermarsi per guardare il quadro d\u2019insieme, con le sue impercettibili differenze. Abbiamo archiviato la <em>cultura della comprensione profonda<\/em>, quella della corrispondenza dei significati. Ci fermiamo alla superficie delle cose, ce lo impone il nuovo status social-televisivo, ci arrestiamo alle primissime informazioni di base, cos\u00ec come facciamo \u2013 applicando lo stesso schema mentale \u2013 quando controlliamo soltanto i primi due o tre risultati (se va bene) in una ricerca su Google. Mentre abbiamo dispiegato completamente il democratico accesso alle informazioni, quanto meno a moltissime di esse, ne abbiamo parallelamente rifiutato lo statuto.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il pubblico ha un&#8217;insaziabile curiosit\u00e0 di conoscere tutto, tranne ci\u00f2 che vale la pena conoscere<\/em>\u201d, provoca ancora Wilde.<\/p>\n<p>La scarsit\u00e0 di un bene ne aumenta il valore. \u00c8 la legge della domanda e dell\u2019offerta, e non vale solo in economia, evidentemente. La societ\u00e0 non \u00e8 solo pi\u00f9 laica e secolarizzata, \u00e8 irrimediabilmente distratta. Abbiamo forse confuso la leggerezza con l\u2019approssimazione elevata ad arte? \u00c8 possibile. Certamente ci siamo accorciati l\u2019episteme.<\/p>\n<p>Forse il problema non \u00e8 il passaggio della conoscenza, ma la qualit\u00e0 e il valore dello scambio delle informazioni. Che la distrazione non sia la nostra arma di specie, di sopravvivenza biologica, all\u2019ipertrofia comunicativa dentro la quale ci siamo imprigionati?<\/p>\n<p>\u201c<em>Vale sempre la pena di fare una domanda, anche se non sempre vale la pena di attendere la risposta<\/em>\u201d (Oscar Wilde).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Punti di contatto. Senior vs Junior. L\u2019incontro-scontro generazionale \u00e8 stato al centro della terza edizione dei Touchpoint Days&hellip;\n","protected":false},"author":4,"featured_media":113076,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"L\u2019incontro-scontro generazionale \u00e8 stato al centro della terza edizione dei Touchpoint Days Engagement, dal 5 al 7 luglio. 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