{"id":112923,"date":"2022-03-10T12:23:36","date_gmt":"2022-03-10T12:23:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=112923"},"modified":"2022-12-01T09:48:33","modified_gmt":"2022-12-01T09:48:33","slug":"inova-n-46-i-sistemi-di-classificazione-capitolo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n-46-i-sistemi-di-classificazione-capitolo-2\/","title":{"rendered":"I sistemi di classificazione. Capitolo 2."},"content":{"rendered":"<p><em>L\u2019articolo fornisce un rapido indice, corredato dalle loro caratteristiche salienti, dei principali sistemi di classificazione non tradizionali utilizzati per organizzare il sapere.<\/em><\/p>\n<p>Nel primo articolo (<em>leggi qui il <a href=\"https:\/\/www.studiowiki.it\/2022\/02\/inova-n-45-i-sistemi-di-classificazione-capitolo-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Capitolo 1<\/a><\/em>) dedicato ai sistemi di classificazione abbiamo presentato i sistemi di classificazione tradizionali, ovvero quelli gerarchico-enumerativi.<\/p>\n<p>Qui presentiamo invece quelli che potremmo definire non tradizionali, basati su strategie classificatorie analitiche o sintetiche. Alla fine dell\u2019articolo una tabella compara vantaggi e svantaggi tra le tassonomie tradizionali, i sistemi cosiddetti a faccette e le folksomie, ovvero quei sistemi pi\u00f9 induttivi ed empirici rispetto alla rigida deduttivit\u00e0 logica dei sistemi di classificazione tradizionali. Ma, come vedremo, sono utili anch\u2019esse, specialmente in comunicazione.<\/p>\n<p><strong>Le classificazioni analitico &#8211; sintetiche (o a faccette): <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>sistema aperto e additivo;<\/li>\n<li>non considera l\u2019oggetto da classificare come un tutt\u2019uno indivisibile, ma lo scompone in propriet\u00e0 e tratta ciascuna di esse in maniera indipendente;<\/li>\n<li>basandosi sul concetto che i documenti e gli oggetti hanno molteplici dimensioni o faccette (aspetti);<\/li>\n<li>la faccetta \u00e8 un attributo di significato esclusivo, rappresenta un aspetto o una propriet\u00e0 persistente dell\u2019oggetto ed \u00e8 capace di descrivere l\u2019intero oggetto (ne restituisce una descrizione esaustiva);<\/li>\n<li>sfrutta un sistema di attributi (metadati) mutuamente esclusivi, rappresentanti ciascuno un aspetto persistente dell\u2019oggetto e capaci, nel loro insieme, di descriverlo nella sua totalit\u00e0;<\/li>\n<li>in un sistema a faccette le classi sono generate sul momento attraverso la composizione delle stesse (funzionano come mattoncini Lego).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo sistema di classificazione presenta alcuni indubbi vantaggi:<\/p>\n<ol>\n<li>pluridimensionalit\u00e0: ogni oggetto \u00e8 classificato secondo una pluralit\u00e0 di attributi;<\/li>\n<li>persistenza: tali attributi\/faccette costituiscono propriet\u00e0 essenziali e persistenti dell&#8217;oggetto (invariabili dal punto di vista semantico); in questo modo l&#8217;impatto (sullo schema di classificazione) di eventuali cambiamenti (di nomenclatura, di workflow etc.) \u00e8 fortemente ridotto o nullo;<\/li>\n<li>scalabilit\u00e0: \u00e8 sempre possibile aggiungere una nuova faccetta descrittiva di un nuovo aspetto dell&#8217;oggetto;<\/li>\n<li>flessibilit\u00e0: esistono una pluralit\u00e0 di chiavi di accesso parallele (faccette); ogni oggetto pu\u00f2 essere reperito utilizzando un singolo attributo di ricerca (o faccetta) alla volta, oppure pi\u00f9 attributi insieme in combinazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Classificazione Colon <em>(Colon Classification o CC)<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>una classificazione mista che comprende numeri, lettere latine o greche e speciali marcatori;<\/li>\n<li>lo schema presenta due piani separati attraverso i quali il soggetto viene analizzato: quello verbale e quello notazionale;<\/li>\n<li>il procedimento di classificazione della Colon pu\u00f2 essere sintetizzato nello schema seguente:\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>Piano verbale:\n<ul>\n<li>Categorie (PMEST)<\/li>\n<li>Faccette<\/li>\n<li>Isolati<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Analisi e sintesi;<\/li>\n<li>Piano notazionale:\n<ul>\n<li>Sequenza alfanumerica<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li style=\"list-style-type: none;\"><\/li>\n<li>il piano verbale permette un&#8217;analisi del soggetto attraverso la sua scomposizione in categorie: ogni fenomeno, ogni realt\u00e0, pu\u00f2 essere \u201cdescritto\u201d attraverso 13 categorie (dall\u2019ideatore ne erano state scelte 5 poi ampliate dagli studi successivi): oggetto, tipi, parte, propriet\u00e0, materiali, processi, operazioni, prodotti, sottoprodotti, pazienti, agenti, spazio, tempo;<\/li>\n<li>analisi: una volta individuate le categorie del soggetto, le singole faccette vengono messe insieme tra loro attraverso segni di interpunzione che rimangono anche nella sequenza numerica;<\/li>\n<li>sintesi: una volta creata la stringa con gli attributi definiti dalle categorie, il documento viene sintetizzato numericamente;<\/li>\n<li>il piano notazionale della Colon prevede numerose tavole indicate da lettere maiuscole e minuscole e da numeri (<em>g.<\/em> storia delle religioni = categoria | Storia del cristianesimo = faccetta | Patristica= isolato). Assomiglia molto all\u2019analisi logica della grammatica;<\/li>\n<li>\u00e8 importante sottolineare che non tutte le faccette vengono sempre espresse in ogni documento.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Folksonomia<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>classificazione non strutturata ma gerarchica;<\/li>\n<li>la classificazione viene generata spontaneamente e in maniera non coordinata da persone che la stanno utilizzando, allo scopo di rendere pi\u00f9 agevole la ricerca;<\/li>\n<li>si realizza andando a conferire una specifica categoria a testi, immagini, video e audio attraverso l\u2019utilizzo di parole chiave (tags);<\/li>\n<li>le folksonomie funzionano meglio quando un gran numero di utenti descrive la stessa informazione;<\/li>\n<li>tassonomia e ontologie costituiscono il punto di partenza per applicare una serie di etichette standard;<\/li>\n<li>Caratteristiche principali:<\/li>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>origina dal basso perch\u00e9 indaga l\u2019esperienza di molti<\/li>\n<li>informale, libera \u00e8 la scelta dei tag<\/li>\n<li>in continua evoluzione<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tabella di confronto fra tassonomie, faccette, folksonomy.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-112943 alignleft\" src=\"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/tabella_art4.jpg\" alt=\"sistemi di classificazione\" width=\"492\" height=\"721\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019articolo fornisce un rapido indice, corredato dalle loro caratteristiche salienti, dei principali sistemi di classificazione non tradizionali utilizzati&hellip;\n","protected":false},"author":4,"featured_media":112929,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"L\u2019articolo fornisce un rapido indice, corredato dalle loro caratteristiche salienti, dei principali sistemi di classificazione non tradizionali utilizzati per organizzare il sapere.","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[229,227],"tags":[191],"class_list":{"0":"post-112923","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-dati-e-ricerche","8":"category-inova","9":"tag-inova-46","10":"cs-entry","11":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112923"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116206,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112923\/revisions\/116206"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112929"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}