{"id":112919,"date":"2022-02-10T15:15:33","date_gmt":"2022-02-10T15:15:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=112919"},"modified":"2022-12-01T09:48:54","modified_gmt":"2022-12-01T09:48:54","slug":"inova-n-45-i-sistemi-di-classificazione-capitolo-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n-45-i-sistemi-di-classificazione-capitolo-1\/","title":{"rendered":"I sistemi di classificazione. Capitolo 1."},"content":{"rendered":"<p><strong>Definizione di classificazione<\/strong><\/p>\n<p>Si definisce classificazione l\u2019operazione, l\u2019effetto, il modo del classificare; divisione o distribuzione in classi, cio\u00e8 in categorie &#8211; avente lo scopo di dare un ordine alla immensa variet\u00e0 delle specie, e insieme un nome che consenta di individuarle facilmente.<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 consistente nel disporre le entit\u00e0 di un dato dominio di conoscenze in opportuni contenitori di conoscenze tra i quali si stabiliscono dei collegamenti riguardanti una o anche pi\u00f9 relazioni (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Classificazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia.org<\/a>).<\/p>\n<p>Gli elementi fondamentali sono: un <strong>classificando<\/strong> (l\u2019insieme da distribuire), un <strong>collegamento<\/strong> (relazione) e il <strong>classificante<\/strong> (i sottoinsiemi che distribuiscono gli elementi del classificante). Si adotta un criterio distintivo. Il criterio distintivo \u00e8 una caratteristica, pertinente agli elementi di un insieme, idonea a istituire sottoinsiemi (almeno due, e distribuirvi gli elementi). I criteri distintivi utilizzano caratteristiche di due tipi: caratteristiche eventuali (s\u00ec\/no) e caratteristiche necessarie (sempre presenti ma variabili).<\/p>\n<p><strong>I sistemi di classificazione tradizionale (struttura gerarchico &#8211; enumerativa):<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Considerano l\u2019oggetto da classificare nella sua interezza, e come tale lo collocano sotto un\u2019unica categoria che funziona come un contenitore. Gli elementi hanno una collocazione corretta e univoca in uno schema ampio e gerarchicamente profondo. Un percorso a gradini, partendo da una categoria padre si arriva alla categoria figlio. I contenuti si ripartiscono in diversi livelli, dal generale al particolare (<em>cfr. gli schemi ad albero<\/em>).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Classificazione_decimale_Dewey\"><strong>Classificazione decimale Dewey<\/strong><\/a><strong>\u00a0(<em>Dewey Decimal Classification<\/em>\u00a0o DDC)<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>organizzazione gerarchica del sapere, dal generale al particolare;<\/li>\n<li>il sistema si propone di dividere il sapere in dieci matrici principali (<em>classes<\/em>), progressivamente numerate da 0 a 9 (<em>g<\/em>. 000 generalit\u00e0, 100 filosofia e psicologia);<\/li>\n<li>ciascuna classe \u00e8 da scomporre in altrettante sottosezioni decimali (<em>sub-classes<\/em>), e cos\u00ec via (e.g. 000 generalit\u00e0, 010 bibliografia, 011 bibliografia generali, 012 bibliografie personali);<\/li>\n<li>possibilit\u00e0 di estensione pressoch\u00e9 illimitata;<\/li>\n<li>costruisce un codice numerico che rappresenta nell\u2019insieme il contenuto. Ogni cifra indica un insieme, che viene maggiormente precisato dall\u2019aggiunta delle cifre successive (<em>g.<\/em> un libro che riporta il numero 513 \u00e8: un testo scientifico (5), che si occupa di matematica (1) e in particolare di aritmetica (3). Il libro potrebbe portare anche solo il 500, ma sapremmo che \u00e8 un testo scientifico e niente di pi\u00f9).<\/li>\n<li>la struttura di base della DDC \u00e8 presentata nei\u00a0<em>Sommari\u00a0<\/em>della DDC. Il\u00a0<em>primo sommario<\/em>contiene le dieci classi principali. II\u00a0<em>secondo sommario<\/em>\u00a0contiene le cento divisioni. Il\u00a0<em>terzo sommario<\/em>\u00a0contiene le mille sezioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Classificazione_decimale_universale\"><strong>Classificazione decimale universale<\/strong><\/a><strong>\u00a0(<em>Universal Decimal Classification<\/em>\u00a0o UDC)<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>prevede la combinazione del sistema di base Dewey con una punteggiatura predefinita;<\/li>\n<li>obiettivo: descrivere il contenuto di documenti complessi &#8211; quali articoli scientifici o mappe &#8211; con un grado di dettaglio tale da esprimerne tutte le possibili articolazioni semantiche;<\/li>\n<li>lavora sul principio del &#8220;dividi come&#8221;<strong>:<\/strong> permette di adottare, all&#8217;interno di una data classe, un certo numero di suddivisioni standard, in grado di specificare tutti quegli \u201caspetti comuni&#8221; &#8211; cio\u00e8 categorie d&#8217;ordine generale applicabili a qualsiasi contesto &#8211; rese riconoscibili da segni d&#8217;interpunzione o simboli matematici (<em>g.<\/em> 159 psicologia, 159.61 parapsicologia ipnosi sogno suggestione);<\/li>\n<li>la risoluzione del problema dell\u2019appartenenza concettuale a pi\u00f9 categorie \u00e8 indicata con la &#8220;relazione&#8221; ( : ). Attraverso una relazione diventava possibile esprimere congiuntamente due o pi\u00f9 concetti appartenenti a classi diverse (e.g. 82:2 indica un documento sui rapporti della religione con la letteratura. Utile perch\u00e9 consente in linea teorica combinazioni fra qualsiasi tipo di concetto).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Classificazione internazionale standard dell&#8217;istruzione <em>(International Standard Classification of Education &#8211; ISCED)<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8 uno strumento adatto alla realizzazione di statistiche sull\u2019istruzione a livello internazionale e considera i programmi di istruzione formali e non formali;<\/li>\n<li>permette di classificare con codici internazionali prima e confrontare dopo i percorsi formativi;<\/li>\n<li>nello specifico copre due variabili di classificazioni incrociate:<\/li>\n<li><u>livelli (0 a 8)<\/u>: ISCED 0 istruzione pre-primaria; ISCED 01 Asilo nido; ISCED 02 scuole dell\u2019infanzia; ISCED 1 scuola primaria\u2026<\/li>\n<li><u>settori\/campi di istruzione <\/u><\/li>\n<li>in particolare, i livelli contengono:<\/li>\n<li>caratteristiche principali del livello;<\/li>\n<li>criteri di classificazione (divisi in principali o rilevanti e secondari);<\/li>\n<li>programmi a cavallo tra due livelli;<\/li>\n<li>dimensioni complementari (queste categorie possono essere trasversali, ma non tutte sono applicabili a tutti i livelli);<\/li>\n<li>classificazione dei programmi (codici e sottocategorie).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Tassonomia di Linneo<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>ordina e classifica secondo una precisa gerarchia;<\/li>\n<li>prevede che sulla base di alcuni caratteri guida (Linneo scelse per le piante il sistema riproduttivo) si possano raggruppare gli organismi per similitudine, cos\u00ec da creare una gerarchia di insiemi via via pi\u00f9 vasti;<\/li>\n<li>le categorie tassonomiche erano in origine cinque: specie, genere, ordine, classe, regno. Oggi si sono fortemente ampliate;<\/li>\n<li>per indicare in modo univoco la specie, si introduce la cosiddetta nomenclatura binomiale per cui ogni specie \u00e8 identificata da due termini: il nome del genere + un termine che \u00e8 solitamente un aggettivo descrittivo (<em>g.<\/em>Homo sapiens).<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Continua\u2026<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Definizione di classificazione Si definisce classificazione l\u2019operazione, l\u2019effetto, il modo del classificare; divisione o distribuzione in classi, cio\u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":4,"featured_media":112920,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Si definisce classificazione l\u2019operazione, l\u2019effetto, il modo del classificare; divisione o distribuzione in classi, cio\u00e8 in categorie...","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"default","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[229,227],"tags":[192],"class_list":{"0":"post-112919","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-dati-e-ricerche","8":"category-inova","9":"tag-inova-45","10":"cs-entry","11":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112919"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116207,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112919\/revisions\/116207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}