{"id":112887,"date":"2022-01-13T18:03:24","date_gmt":"2022-01-13T18:03:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=112887"},"modified":"2026-04-13T16:00:08","modified_gmt":"2026-04-13T16:00:08","slug":"inova-n-44-prospettive-di-futuro-dei-media-il-video-e-le-sue-forme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n-44-prospettive-di-futuro-dei-media-il-video-e-le-sue-forme\/","title":{"rendered":"Prospettive di futuro dei media: il video e le sue forme"},"content":{"rendered":"<p>Guardare all\u2019evoluzione dei mezzi di comunicazione e tracciarne le prospettive future \u00e8 l\u2019obiettivo del ciclo di incontri recentemente avviato da <strong>UNA<\/strong>, Aziende della Comunicazione Unite, insieme al <strong>Media Hub<\/strong>.<\/p>\n<p>Una prima serie di pillole formative, a cui ne seguono altre due dedicate all\u2019audio e all\u2019out-of-home, ha aperto una <strong>riflessione sul video<\/strong>, delineando le tappe di un percorso che arriva oggi a coinvolgere e condizionare ogni contesto. Se si guarda alla panoramica generale si pu\u00f2 vedere come un mezzo accolto con non poche riserve, la televisione, abbia dato avvio a una diffusione del video tale che costringe oggi a parlare di ubiquit\u00e0. Nel mezzo una serie di piccole o grandi tappe che ne hanno modificato via via non solo le specifiche, ma anche le funzioni.<\/p>\n<p><strong>Elisabetta Clementi<\/strong>, IPG Mediabrands, ripercorrendo i punti chiave di questo percorso di evoluzione ha posto l\u2019attenzione su tre direttrici di sviluppo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>frammentazione delle audience<\/strong>, incentivata dallo switch-off del digitale terreste e poi amplificata esponenzialmente con l\u2019avvento del digitale;<\/li>\n<li>sviluppo dell\u2019<strong>on demand<\/strong>, prima in alternativa al palinsesto lineare e oggi sempre pi\u00f9 in un\u2019ottica di co-esistenza e contaminazione;<\/li>\n<li>video stream e <strong>proliferazione degli schermi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In particolare, ricorda <strong>Pietro Agosti<\/strong> di Havas Media, \u00e8 la fascia pi\u00f9 giovane della popolazione a dare il metro di misura dell\u2019espansione futura di questo andamento e in questo senso i dati sono particolarmente chiari: il <strong>consumo di dati continua<\/strong> ad aumentare nell\u2019ordine del 52% anno su anno e le piattaforme (totalmente) video pi\u00f9 utilizzate tra i giovanissimi, <strong>TikTok <\/strong>e <strong>Twitch<\/strong>, mostrano una crescita rapidissima di trimestre in trimestre proprio tra queste fasce di popolazione. Su queste piattaforme abitano i consumatori di domani, che spesso sono gi\u00e0 forti influenzatori \u2013 in famiglia \u2013 dei consumi di oggi: la marca dovr\u00e0 iniziare a presidiare questi territori.<\/p>\n<p>Anche la pubblicit\u00e0 \u00e8 stata necessariamente coinvolta da queste tendenze e anche qui il video ha assunto diverse forme: dal semplice spot, a cui ormai da tempo si era affiancato in tutti i suoi formati il <strong>branded entertainment<\/strong>, ci si muove sempre di pi\u00f9 in un\u2019ottica di <strong>brand integration<\/strong>. Questo strumento, ancora in cerca di una sua piena definizione, ha gi\u00e0 mostrato la sua grande efficacia attraverso una serie di sperimentazioni altamente studiate. <strong>Antonella Di Lazzaro<\/strong> di Rai Pubblicit\u00e0 ha raccontato come la sua efficacia risieda proprio nella capacit\u00e0 di creare un <strong>engagement diffuso<\/strong> e nell\u2019intercettazione di <strong>audiences estese<\/strong>, in un\u2019ottica di coerenza e sinergia tra <strong>offline, online e onfield<\/strong>. In altre parole, nella moltiplicazione dell\u2019incontro tra <strong>contenuti, brand e il pubblico<\/strong> del territorio.<\/p>\n<p>Queste stesse linee di sviluppo, e in particolare la moltiplicazione degli schermi, portano con s\u00e9 un\u2019inevitabile e ormai assodata presenza e proliferazione di dati. Seppur difficile da credere in relazione alla loro stessa essenza, <strong>Germano Calvi<\/strong> di Publicis Media ha dimostrato come <strong>i dati<\/strong> siano in grado di sostenere, divenire e <strong>generare creativit\u00e0<\/strong>. Gli algoritmi e una buona <strong>capacit\u00e0 di interpretazione <\/strong>offrono oggi delle prospettive inedite, che vanno dalla possibilit\u00e0 di analisi delle conversazioni online, alla <strong>rilevazione del sentiment<\/strong> e del portato emozionale delle foto pubblicate fino alle prime sperimentazioni nella produzione automatica di veri e propri testi o basi musicali.<\/p>\n<p>I dati, e la capacit\u00e0 di utilizzarli per rivolgersi al meglio al proprio pubblico, sono centrali anche nell\u2019intervento di <strong>Matteo Cardani<\/strong> di Publitalia, che ha avuto l\u2019obiettivo di delineare il passaggio dalla comunicazione di massa a quella che oggi viene definita <strong>Adressable ADV<\/strong>. Ammettendo come siano ormai lontani \u201ci gloriosi giorni in cui la tv era il mezzo unico\u201d, ha ricordato per\u00f2 come la linearit\u00e0 del medium con la sua capacit\u00e0 di copertura continua rimanga oggi la carta vincente che rende la tv tradizionale un mezzo senza pari.<\/p>\n<p>Una parte della pillola formativa \u00e8 stata dedicata a sfatare una serie di credenze errate che portano a considerare la televisione come un mezzo ormai in fase di declino e a dimostrare come grandi broadcaster e nuovi player provenienti dal mondo di internet possano convivere in una logica di amplificazione dell\u2019offerta, invece che di sostituzione. Sulla base di queste evidenze il futuro sembra sempre pi\u00f9 muoversi verso quella che viene definita \u201c<strong>Advanced TV<\/strong>\u201d, ovvero una <strong>tv che gioca con il digital<\/strong>, espandendosi ed estendendosi verso <strong>contenuti editoriali e pubblicitari altamente personalizzabili<\/strong> sulla base del profilo dell\u2019utente e sul suo comportamento di visione. Viene a prospettarsi cos\u00ec un nuovo modo di essere televisione che cerca di superare lo svantaggio per l\u2019evidente difficolt\u00e0 di profilazione dei contenuti andando a selezionare pubblici sempre pi\u00f9 specifici.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica anche il soggetto, che da sempre si \u00e8 occupato di tutto ci\u00f2 che riguarda la misurazione di dati riguardanti il mondo televisivo, <strong>Auditel<\/strong>, ha dovuto e dovr\u00e0 ancora compiere grandi passi avanti. <strong>Marco Rubiati<\/strong> di Omnicom Mediagroup ha raccontato come le sfide che Auditel ha dovuto affrontare siano state molteplici, prima fra tutte il primo switch-off al digitale terreste che ha comportato la ricalibratura del sistema di rilevazione al fine di essere efficace e rappresentativo anche di fronte ad audience molto frammentate. Proprio la presenza di televisione diffusa richiede ad Auditel di implementare un sistema in grado di valutare la percezione totale di ascolto di un dato programma, che unisca ascolti sul lineare e sui device digitali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Guardare all\u2019evoluzione dei mezzi di comunicazione e tracciarne le prospettive future \u00e8 l\u2019obiettivo del ciclo di incontri recentemente&hellip;\n","protected":false},"author":4,"featured_media":112889,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Una prima serie di pillole formative, a cui ne seguono altre due dedicate all\u2019audio e all\u2019out-of-home, ha aperto una riflessione sul video","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[229,227,233],"tags":[193],"class_list":{"0":"post-112887","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-dati-e-ricerche","8":"category-inova","9":"category-comunicazione","10":"tag-inova-44","11":"cs-entry","12":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112887"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116214,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112887\/revisions\/116214"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}