{"id":112584,"date":"2021-03-19T19:47:20","date_gmt":"2021-03-19T19:47:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=112584"},"modified":"2022-11-23T17:47:00","modified_gmt":"2022-11-23T17:47:00","slug":"editoriale-inova-35-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/editoriale-inova-35-2021\/","title":{"rendered":"Il Cretto di Gibellina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em>&#8220;Andammo a Gibellina con l&#8217;architetto Zanmatti, il quale era stato incaricato dal sindaco di occuparsi della cosa. Quando andai a visitare il posto, in Sicilia, il paese nuovo era stato quasi ultimato ed era pieno di opere. Qui non ci faccio niente di sicuro, dissi subito, andiamo a vedere dove sorgeva il vecchio paese. Era quasi a venti chilometri. Ne rimasi veramente colpito. Mi veniva quasi da piangere e subito mi venne l&#8217;idea: ecco, io qui sento che potrei fare qualcosa. Io farei cos\u00ec: compattiamo le macerie che tanto sono un problema per tutti, le armiamo per bene, e con il cemento facciamo un immenso cretto bianco, cos\u00ec che resti perenne ricordo di quest&#8217;avvenimento&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Alberto Burri\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Era il 1995 quando Alberto Burri, artista, raccontava la nascita della sua grande opera concettuale il Cretto di Gibellina.<br \/>\nE Google Maps non esisteva ancora.<\/p>\n<p>Valeria Morando oggi rivisita l\u2019opera concettuale di Burri realizzata tra il 1984 e il 1989, che ha utilizzato la sua dialettica espressiva in un intervento di riqualificazione territoriale. Si tratta di uno dei rari esempi di Land Art in Italia ed \u00e8 considerato una delle opere d\u2019arte ambientali pi\u00f9 grandi e importanti al mondo. Il Grande Cretto sorge sulle rovine di Gibellina, uno dei centri distrutti dal terremoto che nel gennaio del \u201968 colp\u00ec la Valle del Belice in Sicilia. La potenza del terremoto distrusse completamente la citt\u00e0. La voglia di rinascita nacque dal Sindaco di allora che vide nell\u2019arte la possibilit\u00e0 del riscatto sociale della citt\u00e0.\u00a0Oggi la traccia di quella rigenerazione artistica nata, da una ferita, \u00e8 ben visibile anche su\u00a0<strong>Google Maps<\/strong>: l\u2019opera d\u2019arte (dopo l\u2019avvento) della sua riproducibilit\u00e0 tecnica.<\/p>\n<p>Di \u201cRi-Generazioni\u201d abbiamo a lungo parlato nel seminario digitale organizzato da Studiowiki (per rivederlo clicca\u00a0qui). La rigenerazione urbana ha a che fare sia con le relazioni sia con l\u2019urbanistica. Una relazione bi-univoca che se funziona diviene leva per la riuscita di questi progetti anche a livello turistico. Pubblichiamo un contributo su questi temi di Aldo Buzio, consulente per progetti culturali.<\/p>\n<p>Non mancano, su INova 35, gli approfondimenti sul turismo. Parliamo di outdoor: tra i segmenti di offerta che ha subito meno di altri i danni causati dalla pandemia. Ma l\u2019outdoor non \u00e8 uno soltanto e non \u00e8 un segmento immobile. Come \u00e8 cambiato e come sta cambiando rispetto ai suoi target e nei confronti delle aspettative dei visitatori? Una riflessione (e qualche esempio) nel pezzo di Sofia Luise. Infine, grazie a Enit, diamo notizia di una nuova partnership per lo sviluppo di una filiera turistica integrata con il settore agroalimentare. L\u2019accordo rientra tra le attivit\u00e0 di \u201cMade4Italy\u201d con il sostegno e servizi di consulenza dedicata alle PMI italiane.<\/p>\n<p><em>Buona lettura!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Andammo a Gibellina con l&#8217;architetto Zanmatti, il quale era stato incaricato dal sindaco di occuparsi della cosa. 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