{"id":111895,"date":"2021-07-27T17:39:08","date_gmt":"2021-07-27T17:39:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=111895"},"modified":"2022-11-23T18:52:37","modified_gmt":"2022-11-23T18:52:37","slug":"inova-n39-allicco-european-forum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n39-allicco-european-forum\/","title":{"rendered":"All\u2019ICCO European Forum"},"content":{"rendered":"<h2>Tra algoritmi, disinformazione, zone grigie e docce verdi<\/h2>\n<p>Il 10 giugno si \u00e8 tenuto l\u2019ICCO European Forum (<a href=\"https:\/\/iccopr.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>iccopr.com<\/em><\/a>), un\u2019opportunit\u00e0 unica di confronto e discussione per i professionisti nel campo delle pubbliche relazioni. I temi trattati sono stati moltissimi, dalle intelligenze artificiali alle campagne di vaccinazione, ma tutti con un denominatore comune: la comunicazione di oggi e di domani. I diversi interlocutori hanno infatti stimolato un dibattito in merito al ruolo odierno dell\u2019informazione e agli aspetti che andrebbero migliorati.<\/p>\n<h3><strong>Comunicazione, agenzie PR ed Europa<\/strong><\/h3>\n<p><em>ICCO<\/em> (International Communications Consultancy Organisation) \u00e8 un\u2019organizzazione che offre un forum di scambio e di supporto al senior management delle societ\u00e0 di consulenza per le pubbliche relazioni. A febbraio dello scorso anno ICCO \u00e8 stata designata come partner ufficiale del Consiglio d\u2019Europa, con l\u2019obiettivo di aiutare a definire la policy europea in materia di informazione digitale e disinformazione.<\/p>\n<p>In piena continuit\u00e0 con questo intento \u00e8 stato organizzato l\u2019European Forum, che si \u00e8 aperto con l\u2019intervento di J\u00fcrgen Gangoly, Amministratore Delegato di <em>The Skills Group (<a href=\"https:\/\/www.skills.at\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.skills.at<\/a>)<\/em> e di Yannik Meneceur, a capo dell\u2019unit\u00e0 di Sviluppo Digitale del Consiglio d\u2019Europa. Entrambi hanno rimarcato come le libert\u00e0 di stampa, espressione e comunicazione debbano essere tutelate, tenuto conto anche del fatto che diversi paesi in seno all\u2019Europa soffrono di mancanza di tali libert\u00e0. L\u2019idea di partenza \u00e8 che i settori pubblico e privato possano fare la differenza insieme, impattando positivamente sulla societ\u00e0 in questi e altri settori. Gli ospiti del Forum hanno mostrato come ci\u00f2 sia gi\u00e0 possibile.<\/p>\n<h3><strong>News: marchi di garanzia<\/strong><\/h3>\n<p>Che dalla cooperazione di differenti soggetti possa nascere uno strumento di tutela dell\u2019informazione di qualit\u00e0 lo dimostra <em>The Trust Project<\/em>, un consorzio internazionale di agenzie di stampa. Nel 2014, a fronte di un rilevato calo di interesse per le news e l\u2019attualit\u00e0, Sally Lehrman (fondatrice del progetto) e il suo team si sono chiesti cosa fare per garantire alle persone un accesso a giornali e media affidabili.<\/p>\n<p>Sono stati quindi stilati 8 indicatori di fiducia (<a href=\"https:\/\/thetrustproject.org\/#indicators\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>thetrustproject.org<\/em><\/a>)\u00a0che fissano uno standard di trasparenza a livello globale, per aiutare le persone a comprendere chi e cosa stia dietro una storia. Una policy per garantire accuratezza, correttezza e ammissione di responsabilit\u00e0 in caso di errori, ma anche per fornire informazioni sull\u2019esperienza del giornalista o altri dettagli. Questi indicatori sono stati realizzati chiedendo direttamente alle persone cosa ritengano sia importante in una notizia e cosa pu\u00f2 far guadagnare o perdere la loro fiducia.<\/p>\n<p>Su principi simili si basa la piattaforma di giornali digitali <em>Press Reader (<a href=\"https:\/\/www.pressreader.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.pressreader.com<\/a>)<\/em>, di cui ha parlato il Direttore Johannes Burke, rimarcando l\u2019importanza di scegliere accuratamente le fonti. \u201c<em>Press Reader supporta le agenzie di pubbliche relazioni con un accesso a informazioni di alta qualit\u00e0, attraverso una ricerca tra le migliori testate esistenti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Seguendo il discorso di Sally Lehrman, che ha segnalato come sia fondamentale avere una bussola per orientarsi nel mare di informazioni oggi esistente, \u00e8 intervenuto anche Patrick Schober, Presidente della societ\u00e0 di consulenza <em>PRAM CZ<\/em>. (<a href=\"https:\/\/www.pramcz.cz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>www.pramcz.cz<\/em><\/a>)<\/p>\n<p>Le notizie che acquisiamo infatti non provengono solo dai mezzi a stampa, ma anche da internet e dai social network. \u201c<em>Dovremmo sempre controllare le informazioni che provengono da fonti indipendenti<\/em> \u2013 ha affermato Patrick &#8211; <em>effettuando un fact checking e condividendo notizie verificate. Per ottenere questo risultato \u00e8 necessario per\u00f2 che le persone vengano educate, cos\u00ec da comprendere cos\u2019\u00e8 la disinformazione e quali rischi comporta. Questo viene generalmente fatto nelle scuole, ma sarebbe necessario anche per gli adulti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Posto che esistono delle responsabilit\u00e0 umane, cosa succede invece quando entriamo nella sfera delle tecnologie automatizzate?<\/p>\n<h3><strong>Intelligenza Artificiale e gestione delle informazioni<\/strong><\/h3>\n<p>A dare una definizione di AI e a stimolare il dibattito in merito al ruolo che essa gioca nel campo delle informazioni online \u00e8 stata Christina Forsgaard, Fondatrice dell\u2019azienda <em>Netprofile<\/em>. (<a href=\"https:\/\/www.netprofile.fi\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>www.netprofile.fi<\/em><\/a>)<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019Intelligenza Artificiale fa quello che un computer non riesce a fare: la prima si \u00e8 evoluta cos\u00ec in fretta da riuscire a svolgere azioni complesse che il secondo non \u00e8 in grado di gestire. Ma si tratta di tecnologie con dei limiti, specialmente se raffrontate a noi esseri umani<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Piccoli gesti come prendere un pomodoro per noi sono semplicissimi, ma per un robot guidato dall\u2019AI \u00e8 decisamente complicato. Pur rimarcando l\u2019importanza e i grandi vantaggi che tali tecnologie portano e porteranno nella nostra vita, Christina ha anche sottolineato la controversia nell\u2019utilizzo degli algoritmi nel mondo dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>\u201c<em>Gli algoritmi ci forniscono una personalizzazione dei contenuti, cosa che generalmente apprezziamo. Il rischio per\u00f2 \u00e8 quello di creare una camera dell\u2019eco, cio\u00e8 una situazione in cui le informazioni e le idee vengono rafforzate e amplificate dalla ripetizione all\u2019interno di un sistema definito. In un contesto di questo tipo mancano lo stimolo e il contrasto necessari ad avere una visione pi\u00f9 completa dello scenario osservato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Del delicato rapporto con l\u2019AI si occupa anche il Consiglio Europeo, attento a garantire la libert\u00e0 di espressione sia offline che online. Yannick Meneceur ha puntualizzato: \u201c<em>La nostra priorit\u00e0 \u00e8 gestire al meglio la trasformazione digitale anche attraverso una regolamentazione ad hoc, che non rappresenta la risposta a tutto, ma ovviamente conta. La situazione ideale sarebbe quella di una cooperazione tra organizzazioni internazionali, potremmo parlare di co-regulation. Ma la base di partenza \u00e8 una corretta educazione tra le persone, affinch\u00e9 utilizzino e diffondano in maniera consapevole le informazioni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ovviamente la corretta gestione dei contenuti non dipende solo dai singoli utenti, ma da coloro che li producono. In particolare su temi delicati come salute e ambiente.<\/p>\n<h3><strong>Comunicazione ai tempi del Covid 19<\/strong><\/h3>\n<p>Dal 2020 ad oggi tutti i media hanno trattato il tema del Coronavirus e dei vaccini, cosa che da un lato ha generato una positiva discussione pubblica ma dall\u2019altro ha messo in luce il problema della disinformazione diffusa.<\/p>\n<p>A discuterne \u00e8 stata Heidi Larsson, Fondatrice del <em>Vaccine Confidence Project<\/em>, (<em><a href=\"https:\/\/www.vaccineconfidence.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vaccineconfidence.org<\/a><\/em>) che monitora il livello di fiducia pubblico nei confronti dei programmi di immunizzazione. L\u2019ente rileva dubbi e perplessit\u00e0 che si possono sollevare attorno all\u2019argomento anche per definire eventuali rischi in termini di pubblica sanit\u00e0, ad esempio un arresto delle campagne vaccinali. Oltre a strumenti specifici di analisi il <em>Vaccine Confidence Project<\/em> fornisce linee guida e informazioni utili, dialogando direttamente con le persone e rafforzando la loro fiducia.<\/p>\n<p>Un lavoro delicato che svolge anche l\u2019EMA (European Medicines Agency) (<a href=\"https:\/\/www.ema.europa.eu\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>www.ema.europa.eu<\/em><\/a>), come ha spiegato la Responsabile Comunicazione, Marie-Agnes Heine.\u201c<em>Dallo scorso anno abbiamo visto diffondersi molta disinformazione sul Covid 19 ed \u00e8 diventata evidente la necessit\u00e0 di promuovere una corretta diffusione delle news, cos\u00ec che le persone possano prendere decisioni in maniera consapevole. All\u2019EMA abbiamo attuato tutte le misure necessarie a garantire la massima trasparenza, anche attraverso una comunicazione semplice fatta di contenuti visuali e infografiche<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Una comunicazione a portata di tutti passa anche attraverso i social network, di cui ha parlato Heidi Larsson: \u201c<em>Dovremmo incoraggiare le aziende di social media a monitorare le informazioni? La questione \u00e8 complessa, perch\u00e9 se da un lato ci sono notizie evidentemente errate, esistono anche delle zone grigie e i social non possono togliere tutto. Bisognerebbe partire dalle scuole, attraverso spiegazioni approfondite e uno sviluppo del pensiero critico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Le azioni di massima trasparenza intraprese dall\u2019EMA e dal <em>Vaccine Confidence Project<\/em> si rivolgono tanto ai singoli cittadini quando alle agenzie di pubbliche relazioni e alla stampa.<\/p>\n<p>Durante il forum sono stati rilasciati due articoli interessanti proprio in merito alla responsabilit\u00e0 che questi soggetti detengono, e su come comunicare in maniera corretta gli sviluppi della situazione pandemica.<\/p>\n<p><em>I link per approfondire:<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Affrontare il COVID-19 richiede un piano per comunicare, non solo per vaccinare (<a href=\"https:\/\/internews.org\/tackling-covid-19-requires-a-plan-to-communicate-not-just-vaccinate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>leggi l&#8217;articolo<\/em><\/a>)<\/p>\n<p>&#8211; Internews lancia &#8220;Parliamo di vaccini&#8221;, un corso completo di e-learning per giornalisti (<em><a href=\"https:\/\/internews.org\/internews-launches-lets-talk-vaccines-a-comprehensive-e-learning-course-for-journalists\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggi l&#8217;articolo<\/a><\/em>)<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>Uno sforzo comune per la societ\u00e0 e l\u2019ambiente<\/strong><\/h3>\n<p>Il Forum si \u00e8 quindi concluso con l\u2019intervento di John Brown, CEO di <em>Don\u2019t Cry Wolf (<a href=\"https:\/\/dontcrywolf.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dontcrywolf.com<\/a>)<\/em>, agenzia che supporta la comunicazione di quelle aziende interessate ad avere un ruolo che vada oltre il profitto economico e che investono le proprie risorse anche per innescare un cambiamento positivo sul mondo. Sia esso politico, sociale o ambientale.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il dibattito sulla crisi climatica \u00e8 ampiamente diffuso: il nostro obiettivo \u00e8 quello di ampliare la conoscenza sul tema aumentando la fiducia nei confronti di fonti affidabili e fornendo alle persone gli strumenti pi\u00f9 utili per partecipare in maniera consapevole al dibattito<\/em>\u201d ha affermato John Brown che ha chiuso il discorso con un riferimento al <em>green washing<\/em>, cio\u00e8 quella strategia di comunicazione adottata da imprese o istituzioni allo scopo di costruire un\u2019immagine positiva di s\u00e9 sotto il profilo ambientale, senza il supporto di reali risultati circa il miglioramento dei processi produttivi adottati o dei prodotti realizzati.<\/p>\n<p>\u201c<em>\u00c8 prioritario che le aziende evitino il green washing, ma affinch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile bisogna partire da contenuti verificati e corretti, affrontando l\u2019idea alla fonte e dialogando con i livelli manageriali. D\u2019altra parte sempre pi\u00f9 consumatori si aspettano che i brand facciano un passo in avanti nell\u2019impattare concretamente e positivamente sulla societ\u00e0, non \u00e8 una cosa che le aziende possono ignorare<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Potremmo riassumere i diversi argomenti trattati durante il Forum con una parola: consapevolezza. <\/strong><\/h3>\n<p>\u00c8 di prioritaria importanza che i fruitori di media tradizionali e online possano accedere a informazioni di qualit\u00e0 e discernere tra ci\u00f2 che \u00e8 vero e ci\u00f2 che non lo \u00e8, cos\u00ec come \u00e8 responsabilit\u00e0 di aziende e governi fornire gli strumenti adatti a raggiungere questo scopo. E una cooperazione tra pubblico e privato sembra essere la strategia vincente per vincere la sfida di un\u2019informazione di qualit\u00e0 e permettere alle persone di maturare una pi\u00f9 ampia visione del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra algoritmi, disinformazione, zone grigie e docce verdi Il 10 giugno si \u00e8 tenuto l\u2019ICCO European Forum (iccopr.com),&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":111896,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Il 10 giugno si \u00e8 tenuto l\u2019ICCO European Forum (iccopr.com), un\u2019opportunit\u00e0 unica di confronto e discussione per i professionisti nel campo..","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[227],"tags":[98],"class_list":{"0":"post-111895","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-inova","8":"tag-inova-39","9":"cs-entry","10":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111895"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116236,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111895\/revisions\/116236"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}