{"id":111659,"date":"2021-05-06T17:50:43","date_gmt":"2021-05-06T17:50:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=111659"},"modified":"2022-11-23T18:56:18","modified_gmt":"2022-11-23T18:56:18","slug":"inova-n-37-il-turismo-e-analogico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n-37-il-turismo-e-analogico\/","title":{"rendered":"Il turismo \u00e8 analogico"},"content":{"rendered":"<p>Il turismo \u00e8 analogico in quanto sistema fatto di relazioni umane e le relazioni umane, cos\u00ec come le comunit\u00e0, sono tematiche centrali nella dimensione turistica di qualunque destinazione.<\/p>\n<p>Sicuramente il digitale pu\u00f2 essere un valido strumento a supporto del turismo, ma non potr\u00e0 mai sostituire l\u2019analogico.<\/p>\n<p>Considero il turismo analogico perch\u00e9, prima di tutto, rappresenta un insieme di attivit\u00e0 che tocca la sfera emotiva e quindi in stretta connessione con i sentimenti.<\/p>\n<p>Un esempio: la citt\u00e0 di New York qualche settimana fa ha lanciato sul mercato italiano un manifesto che campeggia in numerose stazioni e in diversi luoghi di aggregazione di grandi citt\u00e0 italiane. Innanzitutto tengo ad evidenziare come la comunicazione sia stata veicolata tramite strumenti analogici, le affissioni, e non digitali. Analizzando poi il messaggio, notiamo quanto un\u2019esperienza turistica sia effettivamente permeata da emozioni e sentimenti.<\/p>\n<p>Il manifesto infatti recita: \u201cAnche voi mancate tanto a New York City\u201d. In questo senso, volendo banalizzare ai massimi termini il concetto, il digitale tende a standardizzare ed un uniformare molto la sfera emotiva.<\/p>\n<p>Cito un\u2019altra campagna, anche essa piuttosto famosa, promossa dalla Nuova Zelanda, la quale invita i turisti a non omologarsi a quella che \u00e8 la comunicazione tradizionale normalmente utilizzata da tutto il mondo della comunicazione turistica, inclusi gli stessi enti del turismo. La campagna chiede ai viaggiatori di riprendere le proprie esperienze turistiche in situazioni non convenzionali: nella vasca da bagno piuttosto che in cucina, Un\u2019operazione per richiamare un aspetto limitativo del digitale poich\u00e9 il turismo richiede un\u2019esperienza reale per essere vissuto a pieno.<\/p>\n<p>Considero il turismo analogico perch\u00e9, oltre ad interessare la sfera emotiva, coinvolge la sfera sensoriale.<\/p>\n<p>Il turismo prevede la presenza fisica in un luogo, con tutto ci\u00f2 che esso concerne. Non \u00e8 sufficiente vederlo, un luogo deve essere sentito e percepito. Il dipartimento francese di Ard\u00e8che sta promuovendo un decreto per la tutela del patrimonio sensoriale del paesaggio rurale. Questa proposta andr\u00e0 a tutelare non soltanto quelli che sono i patrimoni materiali, ma anche il patrimonio immateriale legato agli odori e ai rumori tipici degli ambienti rurali. Ad oggi, nessuna soluzione digitale pu\u00f2 riuscire a coinvolgere tutti i 5 sensi.<\/p>\n<p>Occorre inoltre considerare il turismo come espressione della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Quando dico che il turismo \u00e8 comunit\u00e0, intendo dire che siamo di fronte, e l\u2019evento pandemico lo dimostra, alla necessit\u00e0 di ripensare anche a nuovi modelli di sviluppo capaci di porre la comunit\u00e0 al centro, con il riconoscimento del turismo come fortissima espressione della comunit\u00e0 stessa. Ricorrendo a modelli di sviluppo che pongano al centro la comunit\u00e0 sar\u00e0 possibile ottenere alcuni risultati considerevoli: evitare i fenomeni di over tourism, adeguarci ai goals richiesti dell\u2019Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e immaginare un turismo che sia anche inclusione e coesione.<\/p>\n<p>Personalmente mi ritengo a favore del digitale, ma quando usato come strumento a supporto del turismo analogico e non in sostituzione ad esso. Ecco che qui si arriva alla vera funzione del digitale: avvicinare. La possibilit\u00e0 di poter dialogare con persone che stanno dall\u2019altra parte del pianeta, accentuata dalla situazione pandemica, \u00e8 frutto dello sviluppo tecnologico legato al mondo digitale, ma \u00e8 anche vero che il digitale rischia di allontanare e distanziare le persone e non potr\u00e0 mai riprodurre quel senso di comunit\u00e0 che pu\u00f2 essere vissuto con un\u2019esperienza turistica concreta e reale.<\/p>\n<p>In fin dei conti il turismo \u00e8 uno dei pochi settori che non \u00e8 de-localizzabile, ecco perch\u00e9 \u00e8 analogico: \u00e8 necessaria la presenza fisica, \u00e8 necessaria la stimolazione dei sensi e la stimolazione delle emozioni.<\/p>\n<p>Provo a lanciare una sfida a chi si occupa non solo di comunicazione ma anche di sviluppo e di ricerche in ambito tecnologico applicato al digitale, chiedendo di provare ad immaginare due funzioni (esclusa la comunicazione) che permettano di rendere maggiormente accessibile il prodotto turistico in termini di vendita e di distribuzione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 ancora grande spazio di manovra del digitale all\u2019interno del settore turistico, anche rispetto a quella che \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di commercializzazione e vendita del prodotto turistico stesso.<\/p>\n<p>Cito un caso che recentemente ci ha visti protagonisti. Insieme a Studiowiki e Itur stiamo seguendo un progetto molto ambizioso sul Comune di Jesolo, settima destinazione in Italia per presenze turistiche. Nel bel mezzo del primo lockdown, ci siamo trovati di fronte a una situazione del tutto nuova e uno dei principali problemi che abbiamo dovuto affrontare era legato al sistematizzare le informazioni e in particolare alla gestione e organizzazione delle possibilit\u00e0 di acquisto e prenotazione dei servizi. In vista della riapertura estiva, abbiamo riscontrato che gli strumenti e le piattaforme di acquisto per i singoli servizi erano troppi, forse eccessivi.<\/p>\n<p>Le destinazioni turistiche, specie quelle riferibili alle grandi citt\u00e0 o ai grandi distretti turistici, dovrebbero operare a favore dell\u2019interoperabilit\u00e0 e prevedere protocolli che mettano a sistema, non soltanto le informazioni, ma anche gli strumenti di accesso al prodotto e ai servizi turistici.<\/p>\n<p>Sempre in termini di fruizione, il digitale pu\u00f2 giocare un ruolo strategico nella valorizzazione del patrimonio minore, ovvero tutto quel patrimonio di beni culturali che fa fatica ad essere raggiunto, proprio perch\u00e9 molto spesso non sono presenti realt\u00e0 capaci di renderlo accessibile.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista Ideazione ha lavorato e sviluppato alcuni progetti che mirano a favorire la fruizione di questi beni proprio tramite l\u2019utilizzo di nuove tecnologie e strumenti digitali.<\/p>\n<p>La strada da percorrere \u00e8 ancora lunga, al momento gli strumenti a disposizione sul mercato sono scarsi e ancora poco efficienti, mentre si registra un grande bisogno di soluzioni tecnologiche.<\/p>\n<p>Il digitale pu\u00f2 quindi essere uno strumento straordinario per delocalizzare non l\u2019offerta ma la domanda turistica.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di redistribuire i flussi, in risposta all\u2019over tourism e a favore di una maggiore sostenibilit\u00e0 delle destinazioni turistiche, ma anche nell\u2019ottica di supportare altre comunit\u00e0 e ad altri territori ad evolvere e svilupparsi attraverso il turismo.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio in questo senso che vedo un corretto uso del digitale: sistematizzare le informazioni e rendere accessibili i beni minori. Credo che in questi due ambiti il digitale possa davvero rappresentare una buona carta da giocare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il turismo \u00e8 analogico in quanto sistema fatto di relazioni umane e le relazioni umane, cos\u00ec come le&hellip;\n","protected":false},"author":15,"featured_media":111660,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Il turismo \u00e8 analogico in quanto sistema fatto di relazioni umane e le relazioni umane, cos\u00ec come le comunit\u00e0, sono tematiche centrali nella..","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[227],"tags":[96],"class_list":{"0":"post-111659","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-inova","8":"tag-inova-37","9":"cs-entry","10":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111659"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111659\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116244,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111659\/revisions\/116244"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}