{"id":111048,"date":"2021-01-08T15:51:44","date_gmt":"2021-01-08T15:51:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=111048"},"modified":"2022-11-24T15:59:19","modified_gmt":"2022-11-24T15:59:19","slug":"inova-n30-destinazioni-appunti-per-il-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n30-destinazioni-appunti-per-il-2021\/","title":{"rendered":"Destinazioni: appunti per il 2021"},"content":{"rendered":"<p>Il turismo negli ultimi vent\u2019anni ha visto una crescita costante. Il 2019, secondo i dati Istat, aveva fatto registrare un ulteriore <i>record <\/i>dei flussi turistici negli esercizi ricettivi italiani.<\/p>\n<p>A gennaio 2020 l\u2019UNWTO stimava per l\u2019anno appena iniziato, un\u2019ulteriore crescita tra il 3 e il 4%.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivato il Covid-19 che ha profondamente ribaltato queste aspettative.<\/p>\n<p>Le restrizioni da una parte e il crollo del sentimento di fiducia nel viaggiare dall\u2019altra hanno fatto letteralmente collassare l\u2019economia turistica mondiale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il settore turistico, tra i primi ad entrare nella spirale della crisi, sar\u00e0 anche tra gli ultimi ad uscirne perch\u00e8 le condizioni che limitano gli spostamenti delle persone non si basano solamente su restrizioni e fattori strutturali ma anche su un\u2019inquietudine che ha generato mancanza di sicurezza e sfiducia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora possibile oggi delineare con certezza quale sia stato l\u2019impatto della pandemia sul turismo nel 2020 ma l\u2019UNWTO stima che gli arrivi di turisti internazionali <b>a livello globale<\/b> abbiano subito una <b>contrazione del 72% tra gennaio e ottobre<\/b> e con la seconda ondata di pandemia i dati finali sono destinati a contrarsi ancora di pi\u00f9.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per l\u2019Italia i dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2020 indicano un -50,9% rispetto allo stesso periodo del 2019, con quasi 192 milioni di presenze in meno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nei <b>mesi del <i>lockdown<\/i><\/b><i> <\/i>(in particolare, dall\u201911 marzo al 4 maggio) la domanda si \u00e8 azzerata e le presenze nelle strutture ricettive sono appena il 9% di quelle registrate nello stesso periodo del 2019. A <b>giugno<\/b>, in seguito alla possibilit\u00e0 di ripresa degli spostamenti interregionali, i flussi turistici hanno iniziato timidamente a risalire ma le presenze totali arrivano solo al 21% di quelle registrate nello stesso mese del 2019: la perdita di presenze rimane particolarmente alta per la componente straniera (-93,1%) rispetto a quella domestica (-63,3%).<\/p>\n<p>Il <b>trimestre estivo<\/b> (luglio, agosto e settembre) ha visto un recupero parziale. Una ripresa pi\u00f9 robusta per la componente domestica nazionale e molto limitata per quella estera.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il turismo del 2020 \u00e8 stato quindi un <b>turismo domestico<\/b>, di persone che si sono spostate prevalentemente su <b>gomma<\/b> e con una tendenza a prenotare <b>last minute<\/b>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Le <b>destinazioni balneari e rurali<\/b> (dotate di ampi spazi e con una gamma vasta di attivit\u00e0 all\u2019aria aperta) hanno avuto buoni livelli di occupazione, mentre hanno sofferto le destinazioni urbane e quelle destinazioni con un alto tasso di internazionalizzazione.<\/p>\n<p>In base alla classificazione dei comuni rispetto alla densit\u00e0 turistica elaborata dall\u2019Istat si delinea che la <b>categoria<\/b> delle <b><i>grandi citt\u00e0<\/i><\/b> composta dai 12 comuni con pi\u00f9 di 250 mila abitanti che nel 2019 aveva registrato circa un quinto delle presenze dell\u2019intero territorio nazionale, \u00e8 quella che ha sofferto maggiormente<b> la riduzione della domanda rispetto all\u2019anno precedente<\/b>, con una flessione delle presenze nei primi 9 mesi del 2020 pari al -73,2% e un andamento peggiore rispetto alla media nazionale (-50,9%). Per i <b><i>comuni a vocazione culturale, storico, artistica e paesaggistica<\/i><\/b><i> <\/i>la variazione \u00e8 di -54,9%, per quelli <b><i>con vocazione marittima<\/i><\/b><i> <\/i>\u00e8 pari a -51,8%. I comuni a <b><i>vocazione montana<\/i><\/b>, invece, registrano un calo inferiore alla media nazionale (-29,3%).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Altro elemento di interesse \u00e8 il fatto che si siano registrati cali minori nelle strutture extra-alberghiere rispetto a quelle alberghiere a indicare che gli italiani si sono orientati verso <b>destinazioni meno consuete<\/b>, presumibilmente meno affollate e con una pi\u00f9 ampia ricettivit\u00e0 di tipo extra-alberghiero (agriturismi, <i>open air<\/i>, ecc.) a discapito delle destinazioni estive pi\u00f9 tradizionali, ossia le localit\u00e0 balneari e le grandi citt\u00e0, solitamente caratterizzate da un maggior affollamento.<\/p>\n<p>Il turismo internazionale si \u00e8 invece ridotto all\u2019osso a causa delle restrizioni, dalle limitazioni aeree e dal timore di viaggiare.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Gli scenari prevedono una ripresa del turismo ai livelli del 2019 non prima del 2023 (fonte <i>McKingsey)<\/i> una <b>ripresa trainata per\u00f2 dal turismo domestico<\/b>, a partire dal 2021.<\/p>\n<p>Per il 2021 FTourism ipotizza 4 fasi: (1) la <b>stagnazione<\/b> di inizio anno dovuta all\u2019ondata pandemica e alle restrizioni ancora in corso con uno scarso interesse nei confronti di eventuali viaggi futuri, (2) <b>oscillazione<\/b>, in cui curva pandemica, restrizioni e interesse vivranno una fluttuazione, (3) <b>assimilazione<\/b>, in cui prevarr\u00e0 la resilienza, i turisti accetteranno il rischio di viaggiare, ma sceglieranno soluzioni flessibili (4) la <b>ripresa<\/b>, con un\u2019accelerazione delle prenotazioni e dei viaggi soprattutto in ambito domestico grazie a un aumento della fiducia e alla diminuzione della pandemia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Riteniamo che la campagna vaccinale iniziata in questi giorni avr\u00e0 i suoi effetti proprio in questa fase, quando i vaccini verranno somministrati a una grossa fetta della nostra popolazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il 2021 secondo FTourism sar\u00e0 un anno in cui oltre la met\u00e0 degli italiani avr\u00e0 voglia di ricominciare a viaggiare, con un elemento comune: la <b>tendenza alla prenotazione sotto data e una forte ricerca di flessibilit\u00e0 nel modificare e cancellare la prenotazione<\/b>. Il primo viaggio post pandemia per molti italiani sar\u00e0 entro i confini nazionali alla scoperta del turismo culturale e del turismo balneare. Si viagger\u00e0 soprattutto d\u2019estate, stagione in cui, come ci ha insegnato il 2020, il virus \u00e8 poco diffuso. Influiranno nella scelta del viaggio il <b>fattore economico<\/b> \u2013 ci sar\u00e0 minore disponibilit\u00e0 a spendere \u2013 e il <b>fattore sicurezza<\/b>, privilegiando destinazioni che adottano protocolli e standard di sicurezza elevati (igiene, sanificazione, ecc.).<\/p>\n<p>Le <b>linee guida che le destinazioni dovranno seguire in comunicazione<\/b> per FTourism sono poche ma imprescindibili.<\/p>\n<p>Fare <b>brand protection<\/b> sui social con una comunicazione attiva, positiva e propositiva e aggiornare costantemente il portale della destinazione in ottica turismo domestico (es. contenuti sulla sicurezza e sulla prevenzione ma anche virtual tour per chi non pu\u00f2 vedere la destinazione di persona\u2026).<\/p>\n<p>Quali saranno i <b>target<\/b> da colpire per questo strano 2021? Soprattutto famiglie, coppie, turisti Silver, Baby Boomer e Millennials.<\/p>\n<p>Una delle tipologie di vacanza potr\u00e0 essere la <b>staycation<\/b>: brevi scappate vicino a casa per staccare la spina. In generale, come scrive Francesca Sottilaro su <i>Italia Oggi<\/i>, l\u2019Italia vivr\u00e0 la scomparsa del turismo massificato e dovr\u00e0 puntare su prossimit\u00e0 e \u201cluoghi inaspettati\u201d, in linea con l\u2019idea, tutta italiana, delle vacanze slow.<\/p>\n<p>Una delle parole chiave per il 2021 sar\u00e0 la <b>sostenibilit\u00e0<\/b>: ambientale, sociale ed economica. La sostenibilit\u00e0 influenza la scelta del viaggio per il 55% dei viaggiatori, tendenza in crescita con la pandemia. Bisogna poi tener conto che il Covid- 19 ha modificato la <b>stagionalit\u00e0<\/b> dei viaggiatori: se inverno e primavera 2021 saranno segnati da un andamento fluttuante (di contagi, di restrizioni e quindi di partenze) che indurr\u00e0 le persone a prenotare \u2013 last minute &#8211; evasioni e vacanze brevi e vicine, in estate potremo assistere a una maggiore propensione a fare qualche giorno in pi\u00f9 di vacanza anche alla luce di quanto gi\u00e0 accaduto nel 2020.<\/p>\n<p>Il desiderio sar\u00e0 comunque quello di evitare destinazioni troppo affollate, la possibilit\u00e0 di viaggiare con il proprio mezzo e vivere esperienze individuali o con numeri molto ridotti di partecipanti.<\/p>\n<p>La <b>resilienza<\/b> delle destinazioni turistiche far\u00e0 la differenza: ci saranno destinazioni che ne usciranno bene e altre no. La differenza, come sempre, la faranno <b>la strategia e la comunicazione<\/b>.<\/p>\n<p>In un contesto cos\u00ec fluttuante destinazioni e DMO devono evolversi ed essere pronte al cambiamento e fare il salto dal <b>destination marketing <\/b>al <b>destination management<\/b>: pi\u00f9 che focalizzarsi sulla sola promozione, <b>la comunicazione dovr\u00e0 servire per creare desiderabilit\u00e0 e conservare il posizionamento.<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La <b>brand equity<\/b> \u00e8 fondamentale: le destinazioni devono proteggere il loro prodotto turistico e lavorare sul mantenimento del posizionamento del brand. Gli stakeholder e gli operatori della filiera turistica dovrebbero poi essere assolutamente coinvolti e consapevoli della strategia che la destinazione sta attuando per parlare univocamente e rafforzare la potenza dei messaggi in maniera coordinata.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per FTourism saranno<b> tre i pilastri <\/b>strategici delle destinazioni turistiche per il 2021: <b>strategia, innovazione e digitalizzazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p>Le DMO devono essere in grado di creare la domanda turistica e considerare, in un momento dove la <i>staycation<\/i> presuppone un turismo regionale, che la ricettivit\u00e0 \u00e8 certo uno degli elementi cardine del settore turistico, ma non \u00e8 l\u2019unico. Commercio, ristorazione, attrattori culturali potranno essere proposte come esperienze ai target delle persone che saranno disponibili a muoversi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sar\u00e0 importante riposizionare la destinazione, incoraggiando i turisti prospect a prenotare con fiducia. <b>Consolidare e costruire la domanda<\/b>, quindi, pi\u00f9 che promuovere la destinazione.<\/p>\n<p>Tutto questo incrementer\u00e0 il valore e il posizionamento della destinazione anche in altri mercati e sar\u00e0 propedeutico al rilancio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 presumibile attendersi un forte rimbalzo della domanda quando l\u2019emergenza sar\u00e0 completamente passata. Quel momento arriver\u00e0 e le destinazioni dovranno essere pronte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il turismo negli ultimi vent\u2019anni ha visto una crescita costante. 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