{"id":110806,"date":"2020-12-03T23:21:58","date_gmt":"2020-12-03T23:21:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=110806"},"modified":"2022-11-23T17:50:22","modified_gmt":"2022-11-23T17:50:22","slug":"inova-n-25-consumando-scarpe-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n-25-consumando-scarpe-digitali\/","title":{"rendered":"Consumando scarpe digitali"},"content":{"rendered":"<h2><b>Il ruolo del giornalista e il suo rapporto con le fonti dell&#8217;universo del web<\/b><\/h2>\n<p>Siamo partiti da un assunto: internet e le grandi piattaforme digitali non sono semplicemente un media ma sono la struttura portante della nostra vita di relazione. I giornalisti, oggi, non possono che essere digitali e utilizzare (al meglio) tutti gli strumenti che la digitalizzazione consente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La famosa frase \u201c<i>il giornalismo si fa consumando le suole delle scarpe\u201d <\/i>\u00e8 stata spesso utilizzata come critica nei confronti del giornalismo digitale, come se non esistessero pi\u00f9 i giornalisti che fanno con seriet\u00e0 il loro lavoro.<\/p>\n<p>Come sempre, non \u00e8 lo strumento che fa la differenza ( e forse McLuhan non sarebbe felice di questa affermazione) ma il modo in cui lo si utilizza.<\/p>\n<p>Tedeschini provoca neanche troppo quando dice che \u201cil cronista digitale deve consumare le suole delle sue <i>scarpe digitali<\/i> perch\u00e9 l\u2019insieme delle relazioni umane che si intrecciano in campo digitale sono anche certamente luogo\u00a0di cronaca\u201d. Quindi il giornalista \u00e8 chiamato a individuare, valutare e utilizzare le sue fonti con una ricerca attiva, una indagine, anche negli spazi digitali.<\/p>\n<p>Sul web si esprimono e pubblicano contenuti, individui e organizzazioni che non hanno intenzione di fare del giornalismo ma che, in ogni caso, creano informazione: la <i>User Generated Content<\/i> (UGC). <b>Questo contenuto \u00e8 una delle fonti del giornalismo e proprio come tutte le fonti va gestito: interrogato e verificato.<\/b><\/p>\n<p>Esistono vere e proprie strutture redazionali dedicate alla verifica dei contenuti in rete. La BBC News ha creato un <b><i>UGC Hub<\/i><\/b> \u2013 desk con 20 giornalisti dedicati &#8211; che ha il compito di verificare tutti i materiali trovati sui social media prima che vengano pubblicati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Guarda: <em><a href=\"https:\/\/www.bbc.co.uk\/academy\/en\/articles\/art20150922112641140\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.bbc.co.uk<\/a><\/em><\/p>\n<p>Ma secondo Tedeschini, buona prassi sarebbe che anche nelle realt\u00e0 pi\u00f9 piccole (sino a ogni singolo giornalista free lance) ci si organizzasse per far s\u00ec che una parte del proprio lavoro sia dedicato a questa funzione, che \u00e8 da considerarsi <b>ineliminabile<\/b> perch\u00e9 <b>\u00e8 <i>ci\u00f2 che resta<\/i> a fare la differenza tra chi \u00e8 giornalista e chi non lo \u00e8.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p>Con l\u2019obiettivo di trovare, selezionare e verificare le notizie sui social sono nate imprese giornalistiche nuove. Una di queste \u00e8 <b><i>Storyful<\/i><\/b> \u201cun\u2019estensione della tua redazione\u201d, si legge sul loro sito <a href=\"https:\/\/storyful.com\/.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>www.storyful.com<\/em><\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tedeschini ha presentato esempi interessanti dell\u2019utilizzo di strumenti digitali per la verifica delle fonti e si \u00e8 soffermato sulla possibilit\u00e0 di confrontarsi e di richiedere la collaborazione di altri colleghi, analisti, esperti, nella stesura, per esempio, di un\u2019inchiesta.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per esempio, David Farehnthold del Washington Post riusc\u00ec a coinvolgere migliaia di follower durante un\u2019inchiesta sulla Fondazione Benefica di Trump \u2013 con cui vinse anche un Pulitzer.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Anche in Italia ci sono esempi interessanti di quello che Tedeschini definisce <b><i>giornalismo collaborativo.<\/i><\/b><i> <\/i>Nel 2014 il <i>Centro<\/i>, quotidiano abruzzese, pubblica la foto di un gruppo di ragazzini in mezzo alle rovine, scattata da un volontario americano che nell\u2019immediato dopoguerra era andato nella valle dell\u2019Aventino per aiutare a ricostruire i paesi distrutti; un suo nipote di San Francisco voleva sapere se qualcuno di quei bambini fosse ancora vivo. Il gruppo Facebook <i>Nativi di Colledimacine<\/i> rilancia la foto pubblicata dal <i>Centro<\/i> sviluppando una discussione animata in cui si riconobbe Colledimacine e anche alcuni dei presenti. Uno di quei bambini era ancora in vita e abitava proprio l\u00e0. Una storia di ingaggio e che ingaggia.<\/p>\n<p>Sul <i>Testo unico dei doveri del giornalista<\/i> si ricorda di rispettare il segreto professionale dando<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>notizia di tale circostanza nel caso in cui le fonti chiedano di rimanere riservate, in una logica di libert\u00e0 delle persone nel rivolgersi ai giornalisti senza timore che ci\u00f2 possa causare delle ritorsioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Occorre proteggere le fonti, in particolare i cosiddetti\u00a0<i>whistleblowers<\/i>, coloro cio\u00e8 che all\u2019interno di una organizzazione sono pronti a rivelare informazioni riservate di rilevanza pubblica.<\/p>\n<p>La discussione in campo internazionale \u00e8 stata molto intensa in questi anni e proprio in Italia, nel 2018, diverse organizzazioni ed esperti sono arrivati a stabilire alcuni principi fondamentali della <i>protezione delle fonti nel mondo digitale<\/i>. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>E nel mare di UGC, oltre alla protezione delle fonti riservate, il giornalista deve porsi il problema della <b>protezione dei cittadini<\/b> a cui si chiedono informazioni e contenuti.<\/p>\n<p>Tedeschini fa un esempio interessante: da tempo le redazioni chiedono esplicitamente l\u2019aiuto dei cittadini per testimoniare un fatto di cronaca, spesso eccezionale come una calamit\u00e0. Il giornalista dovrebbe comunque sempre interrogarsi rispetto alla sicurezza di quelle persone. Non c\u2019\u00e8 una regola generale, ma \u00e8 opportuno valutare sempre \u201c<i>se il vantaggio informativo della ri-pubblicazione vale il rischio aumentato che si fa correre al cittadino\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>In ultimo c\u2019\u00e8 il tema della propriet\u00e0 dei diritti delle immagini che girano sui social. Qualcuno pensa ancora che tutto ci\u00f2 che \u00e8 pubblicato sul web sia di dominio pubblico, ma non \u00e8 cos\u00ec ed \u00e8 bene chiarirlo.<\/p>\n<p>Solo il proprietario della foto, colui che la pubblica sui social, ha il diritto di decidere dove e a quali condizioni pubblicarla o vederla ri-pubblicata da qualche parte: il primo diritto imprescindibile \u00e8 che gli venga riconosciuto di essere l\u2019autore di quelle foto. <b>Anche questo fa parte dell\u2019obbligo deontologico alla citazione delle fonti, <\/b>sempre fatto salvo il diritto alla riservatezza di cui si discuteva sopra.<b> <\/b>Ci sono poi i diritti economici. L\u2019autore del video o dello scatto\u00a0pu\u00f2<i>\u00a0<\/i>chiedere di essere pagato, \u00e8 possibile chiedergli una licenza gratuita, ma \u00e8 necessario comunque chiederlo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile usare credit del tipo \u201cFoto Facebook\u201d: le piattaforme hanno acquisito il diritto a pubblicare i materiali sulle loro pagine. Altrove, i diritti restano sempre e comunque del titolare.<\/p>\n<p>Anche per quanto riguarda fatti di cronaca, l\u2019uso di fotografie e materiali tratti da profili sui social, in particolare di vittime o persone accusate in eventi di cronaca nera, dovrebbe essere evitato. \u00c8 giusto che sia cos\u00ec, spiega Tedeschini <i>\u201ctanto pi\u00f9 che nel mondo digitale anche il danno pu\u00f2 essere moltiplicato per mille. Nei rari casi nei quali si decida di usare quei materiali, il giornalista deve farlo con grande parsimonia e con il massimo rispetto delle persone coinvolte, valutando con attenzione il valore informativo delle immagini che si riproducono\u201d.<\/i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il nuovo universo digitale pone il giornalista di fronte a grandi opportunit\u00e0 e a problemi nuovi da trattare con un equilibrio che ha bisogno di prassi e regole che hanno a che fare con la protezione delle fonti (anche giuridica e normativa) e la protezione del benessere e degli interessi di quei cittadini che diventano fonti. Senza naturalmente rinunciare al diritto di cronaca. Anche qui, l\u2019equilibrio dell\u2019intero \u00e8 maggiore della somma (o sottrazione) meramente algebrica delle singole parti. Uno pi\u00f9 uno fa comunque e sempre due, ma c\u2019\u00e8 due e due. Quello con e quello senza etica. Preferiamo il secondo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ruolo del giornalista e il suo rapporto con le fonti dell&#8217;universo del web Siamo partiti da un&hellip;\n","protected":false},"author":6,"featured_media":110812,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"I giornalisti, oggi, non possono che essere digitali e utilizzare (al meglio) tutti gli strumenti che la digitalizzazione consente.","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[227],"tags":[202],"class_list":["post-110806","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-inova","tag-inova-25","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110806"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116084,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110806\/revisions\/116084"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}