{"id":109788,"date":"2020-07-09T18:37:29","date_gmt":"2020-07-09T18:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=109788"},"modified":"2022-11-24T16:18:51","modified_gmt":"2022-11-24T16:18:51","slug":"inova-n-12-una-differenziazione-smart-per-il-sistema-universitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n-12-una-differenziazione-smart-per-il-sistema-universitario\/","title":{"rendered":"Una differenziazione smart per il sistema universitario"},"content":{"rendered":"<p>Nella nostra lettura del rapporto per il Presidente del Consiglio dei Ministri \u201cIniziative per il rilancio ITALIA 2020-2022\u201d &#8211; quello che per semplicit\u00e0 in molti chiamano il \u201cRapporto Colao\u201d- , abbiamo trovato ed evidenziato spunti interessanti per riflessioni future. Uno di questi ha a che fare con l\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019approfondimento vuole fotografare lo strano caso Italia e propone alcune chiavi di lettura per uscire da quella che appare essere una impasse: specializzazione, differenziazione smart e attenzione alle peculiarit\u00e0 dei territori di riferimento.<\/p>\n<h2><strong>Il caso Italia e la dispersione della qualit\u00e0<\/strong><\/h2>\n<p>\u201cLa qualit\u00e0 scientifica in Italia non \u00e8 concentrata in pochi atenei eccellenti, ma \u00e8 relativamente diffusa. Prendiamo l\u2019esempio dell\u2019area economica: nel primo esercizio di valutazione della qualit\u00e0 della ricerca (Vqr) i ricercatori che hanno presentato lavori valutati tutti come \u2018eccellenti\u2019 erano solo 296 (poco pi\u00f9 del 6% del totale), ma distribuiti in ben 59 atenei e 93 diversi dipartimenti.<\/p>\n<p>Un\u2019analoga <strong>frammentazione<\/strong> della migliore ricerca \u00e8 stata rilevata nelle Vqr successive ed \u00e8 propria di quasi tutte le aree scientifiche. Si tratta dunque di un dato che contraddistingue stabilmente il sistema universitario italiano rispetto alla maggior parte dei sistemi universitari pi\u00f9 avanzati.<\/p>\n<p>Questa dispersione dei migliori ricercatori fra le varie sedi ci aiuta a spiegare un apparente paradosso. Da un lato, nonostante il cronico sotto-investimento in ricerca e il bassissimo numero di ricercatori occupati, la qualit\u00e0 complessiva della produzione scientifica risulta molto elevata in Italia in termini comparati e in netto aumento negli ultimi 15 anni. Dall\u2019altro, le universit\u00e0 italiane risultano pressoch\u00e9 assenti fra le top 100 in tutti i ranking internazionali basati su produttivit\u00e0 e impatto della ricerca, mentre sono molto numerose fra le top 500.<strong> Una spiegazione di questo paradosso sta appunto nell\u2019elevata dispersione dei migliori ricercatori italiani fra atenei diversi, che fa s\u00ec che molti atenei siano di buona qualit\u00e0, ma (quasi) nessuno eccellente\u201d.<\/strong><\/p>\n<h2><strong>L\u2019esigenza di differenziare il sistema universitario riguarda anche l\u2019Italia<\/strong><\/h2>\n<p>\u201cDobbiamo essere contenti di questa qualit\u00e0 media relativamente alta o preoccuparci per l\u2019assenza di veri \u2018campioni nazionali\u2019 in queste classifiche internazionali, come ha fatto il governo tedesco, che per questo motivo ha finanziato con diversi miliardi una serie di \u2018Iniziative di eccellenza\u2019, seguito a ruota dal governo francese? Certo, i ranking sono esercizi molto arbitrari e discutibili. Ma, in uno scenario internazionale sempre pi\u00f9 competitivo, l\u2019assenza di universit\u00e0 italiane dalla top list pu\u00f2 costituire un problema per il futuro del paese, perch\u00e9 sono ormai molti gli attori (dai vincitori dei prestigiosi grant ERC al venture capital) che orientano le proprie scelte in base alla reputazione di eccellenza di una struttura universitaria. Dunque, <strong>l\u2019esigenza di differenziare il sistema universitario riguarda anche l\u2019Italia\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Superare il rischio delle disuguaglianze territoriali: le proposte di Colao<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMa da noi si scontra con valori profondamente radicati nel corpo docente e nella societ\u00e0, oltre che con le profonde disuguaglianze territoriali che una tale distinzione inevitabilmente rispecchierebbe.<\/p>\n<p>Tuttavia, ci sono altri modi possibili per favorire una differenziazione smart, capace di garantire che le maggiori risorse indispensabili per lo sviluppo del nostro sistema universitario vengano allocate nel modo pi\u00f9 efficiente, migliorando la performance degli atenei\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il primo modo \u00e8 quello di <strong>riconoscere e incentivare una specializzazione di ciascuna universit\u00e0 in alcune aree scientifiche<\/strong>, cio\u00e8 una <strong>differenziazione interna a ciascun ateneo per quanto riguarda l\u2019intensit\u00e0 e la qualit\u00e0 della ricerca.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li>Il secondo \u00e8 quello di prendere atto della <strong>pluralit\u00e0 di funzioni che le universit\u00e0 sono oggi chiamate a svolgere<\/strong> (dalla formazione di base a quella specialistica, dalla ricerca pura a quella applicata, dal contributo allo sviluppo territoriale alla presenza in network internazionali) e di valorizzare tale pluralit\u00e0 premiando quelle <strong>strutture universitarie che svolgono al meglio alcune di queste funzioni<\/strong> anche a scapito di altre, anzich\u00e9 quelle che hanno una performance media su tutte. Nessun ateneo, del resto, pu\u00f2 svolgere tutte quelle funzioni allo stesso livello di qualit\u00e0 in tutti i campi del sapere.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019approfondimento si conclude poi con l\u2019auspicio che il Ministero, mediante una \u2018programmazione negoziata\u2019, stimoli ciascuna universit\u00e0 a definire la propria particolare vocazione in una specifica combinazione di quelle funzioni per ciascuna delle aree scientifiche al suo interno, <strong>tenendo conto delle risorse disponibili e delle esigenze del territorio di riferimento<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cAnzi, una disaggregazione analitica \u2018fine\u2019 delle funzioni possibili di un ateneo dovrebbe costituire la base per ogni progetto strategico di sviluppo dell\u2019ateneo stesso. Ogni universit\u00e0 dovrebbe contrattare al suo interno, per ciascuna delle sue aree scientifiche o strutture dipartimentali, su quali delle diverse possibili funzioni deve cercare di specializzarsi. Ogni struttura dipartimentale dovrebbe poi essere valutata rispetto alla combinazione di funzioni che ha scelto e premiata se, in quella specifica combinazione, raggiunge risultati che la collocano nella fascia alta.<\/p>\n<p>Nessuna distinzione fra universit\u00e0 di serie A e di serie B quindi, ma una <strong>differenziazione smart che aiuti a creare veri poli di eccellenza scientifica, competitivi a livello internazionale\u201d<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella nostra lettura del rapporto per il Presidente del Consiglio dei Ministri \u201cIniziative per il rilancio ITALIA 2020-2022\u201d&hellip;\n","protected":false},"author":6,"featured_media":109789,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Si tratta dunque di un dato che contraddistingue stabilmente il sistema universitario italiano rispetto alla maggior parte dei sistemi universitari pi\u00f9....","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[227],"tags":[210],"class_list":{"0":"post-109788","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-inova","8":"tag-inova-12","9":"cs-entry","10":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109788"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109788\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116308,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109788\/revisions\/116308"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}