{"id":109458,"date":"2020-05-21T14:53:55","date_gmt":"2020-05-21T14:53:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=109458"},"modified":"2022-11-24T16:31:28","modified_gmt":"2022-11-24T16:31:28","slug":"inova-n-5-intervista-a-fabio-filiberti-presidente-di-adi-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/inova-n-5-intervista-a-fabio-filiberti-presidente-di-adi-liguria\/","title":{"rendered":"Intervista a Fabio Filiberti, presidente di ADI Liguria"},"content":{"rendered":"<h2><b>Quale contributo del design per la citt\u00e0 alla fine dell&#8217;emergenza sanitaria. Intervista a Fabio Filiberti, presidente di ADI Liguria<\/b><\/h2>\n<p>INTERVISTA<\/p>\n<p><b>La crisi sanitaria ha messo in discussione tutti i punti di riferimento, tutte le consuetudini a cui eravamo abituati. La nostra stessa concezione di \u201crelazione\u201d, \u201cvicinanza\u201d, \u201cluogo\u201d, \u201ccitt\u00e0\u201d. Ecco, in questo contesto in cui le coordinate sono, per cos\u00ec dire, mobili, pu\u00f2 entrare in gioco il design nel suo entrare nelle dinamiche della forma citt\u00e0. Su questi temi abbiamo intervistato Fabio Filiberti, Presidente di ADI Liguria.<\/b><\/p>\n<p><b>Fabio, il design pu\u00f2 trasformare gli ostacoli in occasioni di cambiamento positivo. \u00c8 gi\u00e0 accaduto?<\/b><\/p>\n<p>Partiamo da una premessa che sento doverosa.<\/p>\n<p>Il vero design non abita nell\u2019effimera parodia del superfluo e del gossip.<\/p>\n<p>Questa immagine distorta non \u00e8 l\u2019espressione reale dell\u2019essenza del design.<\/p>\n<p>Il buon design \u00e8 innovazione, \u00e8 cambiamento in funzione delle necessit\u00e0 dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Penso a\u00a0 tutta la filiera del design per la sanit\u00e0 che di fatto risolve molteplici problematiche tecniche, tecnologiche e soprattutto ergonomiche.<\/p>\n<p>In quest\u2019ambito progettuale ormai da decenni decenni vengono presi in considerazione anche gli aspetti psicologici del paziente che dovr\u00e0 affrontare terapie o indagini strumentali spesso\u00a0 particolarmente invasive. Un Compasso d\u2019Oro, tutto ligure, \u00e8 quello dell\u2019apparecchiatura per la risonanza magnetica E-Scan di Esaote che gi\u00e0 nel 2001 faceva suo l\u2019aspetto emotivo del paziente pensando all\u2019ansia che pu\u00f2 insorgere in esso al pensiero di trascorrere il tempo tecnico per l\u2019esecuzione dell\u2019esame all\u2019interno di un tubo chiuso.<\/p>\n<p>Le forme, i colori, l\u2019accessibilit\u00e0 sono risposte progettuali verso gli ostacoli che un paziente o un operatore sanitario deve affrontare nella sua quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco, a mio avviso, in questa logica trovo la risposta\u2026 tutti i giorni, partendo anche da un singolo problema, il design trasforma ostacoli in occasioni di cambiamento positivo.<\/p>\n<p><b>Le regole del distanziamento sociale possono dare vita a nuovi modi di fruire delle citt\u00e0? Ho letto recentemente un articolo in cui si parlava di Vilnius, capitale della Lituania, che si sta trasformando in un grande e unico \u201cristorante\u201d a cielo aperto, con tavolini dovunque negli spazi aperti della citt\u00e0. Ma anche in Italia molte citt\u00e0 si stanno organizzando in questa direzione. Un nuovo modo di pensare al \u201csuolo pubblico\u201d. Il distanziamento pu\u00f2 facilitare una nuova socialit\u00e0, pi\u00f9 pubblica?<\/b><\/p>\n<p>Niente di nuovo sotto il sole.<\/p>\n<p>Dall\u2019agor\u00e0 greca allo spazio aperto urbano, l\u2019urbanistica delle citt\u00e0 e cresciuta, mutata, secondo le regole e le necessit\u00e0 del momento storico. Le fortificazioni, le piazze e le vie concorrono a disegnare e raccontare l\u2019evoluzione della societ\u00e0 umana riflettendo sia i mutamenti evolutivi che gli eventi imprevisti e dolorosi.<\/p>\n<p>Rispetto al passato credo che questa pandemia agir\u00e0 principalmente sugli atteggiamenti sociali e l\u2019organizzazione degli spazi, con la consapevolezza dei valori di reciprocit\u00e0 e condivisione, probabilmente assisteremo meno ad una evoluzione architettonica ed urbanistica se non nel senso delle infrastrutture o della viabilit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>I chioschi, i bar e i sistemi di ristorazione mobile e stazionaria potranno mutare i loro layout organizzativi per favorire l\u2019uso temporaneo degli spazi aperti senza il sovraccarico di strutture fisse.<\/p>\n<p>Spero che l\u2019eredit\u00e0 di questa pandemia sia l\u2019ordine, non quello monotono, vincolante e castrante del \u201ctutto uguale\u201d, ma quello armonico e libero che sappia valorizzare i vuoti urbani con la capacit\u00e0 di \u201criempire e svuotare\u201d le piazze come il ciclo delle maree.<\/p>\n<p>Eravamo inconsapevolmente chiusi nel nostro individualismo sociale, dove i locali \u201cpubblici\u201d, circondati da strutture esterne \u201cprivate\u201d, ci isolavano dagli altri, incapaci di condividere e vivere la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che al distanziamento penso ad un ampliamento degli spazi umani, un po\u2019 come i terrazzi che sono tornati ad essere luoghi di vita e di partecipazione.<\/p>\n<p><b>Il design pu\u00f2 fare in modo che queste nuove abitudini, una volta passata la tempesta, vengano mantenute e divengano virtuose perch\u00e9 assorbite da cittadini e amministratori?<\/b><\/p>\n<p>Il design pu\u00f2 concorrere a risolvere e ottimizzare i processi influenzando sia le logiche produttive che quelle di consumo.<\/p>\n<p>Recentemente le dichiarazioni di Giorgio Armani hanno smosso e sensibilizzato molti suoi colleghi.<\/p>\n<p>Armani, affermando che rimodulando le collezioni si ha il tempo per creare un prodotto di maggiore qualit\u00e0 e spessore progettuale \u201cil lusso ha bisogno di tempo per essere raggiunto e apprezzato\u201d ha dato inizio ad un processo di design-driven che tende ad influenzare il rapporto tra prodotto e consumatore, suggerendo non solo il valore intrinseco del singolo oggetto ma il comportamento e il modo di essere del consumatore. Come per lo slow food, una moda \u201clenta\u201d viene proposta come modello per una clientela capace di apprezzare, gustare e distinguere la qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi, s\u00ec, possiamo affermare che il design pu\u00f2 e deve consapevolmente \u201cfare\u201d\u2026 non solo per la pandemia ma anche e soprattutto per l\u2019ambiente. Ma tutto questo sta gi\u00e0 avvenendo tanto che \u00e8 da molto che si parla di Etica del design.<\/p>\n<p><b>Quali sono i progetti in corso di ADI, quali i prossimi appuntamenti per il Made in Italy?<\/b><\/p>\n<p>Questa pandemia ha bloccato l\u2019inaugurazione dell\u2019ADI Design Museum, ma quella che amiamo chiamare la \u201cCasa del Design\u201d\u00a0 \u00e8 la nostra attuale e futura priorit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019ADI si adopera per diffondere la cultura del prodotto industriale in rapporto all\u2019innovazione tecnologica, all\u2019evoluzione della societ\u00e0 e dell\u2019economia, ai temi della tutela ambientale. \u00c8 impegnata nel processo di riconoscimento del ruolo del designer nello scenario italiano ed internazionale.<\/p>\n<p>Dal 1964 il Compasso d\u2019Oro e pi\u00f9 recentemente l\u2019ADI Index, sono la testimonianza cronologica dell\u2019evoluzione della capacit\u00e0 e della qualit\u00e0 della produzione italiana.<\/p>\n<p>Il Made in Italy, i prodotti, i servizi che le nostre aziende hanno saputo creare in quasi sessant\u2019anni avranno un spazio e una vetrina culturale che si evolver\u00e0 nel tempo a testimonianza della capacit\u00e0 italiana di fare la differenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quale contributo del design per la citt\u00e0 alla fine dell&#8217;emergenza sanitaria. Intervista a Fabio Filiberti, presidente di ADI&hellip;\n","protected":false},"author":6,"featured_media":109461,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Quale contributo del design per la citt\u00e0 alla fine dell&#039;emergenza sanitaria. Intervista a Fabio Filiberti, presidente di ADI Liguria....","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[227],"tags":[224],"class_list":{"0":"post-109458","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-inova","8":"tag-inova-5","9":"cs-entry","10":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109458"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116332,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109458\/revisions\/116332"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}