{"id":106907,"date":"2017-04-05T08:50:22","date_gmt":"2017-04-05T08:50:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiowiki.it\/?p=106907"},"modified":"2017-04-05T08:50:22","modified_gmt":"2017-04-05T08:50:22","slug":"studiowiki-il-futuro-non-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/studiowiki-il-futuro-non-aspetta\/","title":{"rendered":"Studiowiki al convegno &#8220;Il futuro che non ci aspetta. La comunicazione nell\u2019era delle contaminazioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 24 marzo a Cornuda, in provincia di Treviso, un convegno dal titolo davvero affascinate <strong><em>Il futuro che non ci aspetta. La comunicazione nell\u2019era delle contaminazioni<\/em><\/strong>. Ad organizzare questo appuntamento \u00e8 stata UNICOM, L\u2019Unione Nazionale delle Imprese di Comunicazione, con la collaborazione di alcune agenzie associate del Triveneto: Pallino.it; O-Zone.it; Aquattroadv.com; Ovostudio.it; Sintesi Comunicazione.<\/p>\n<p>Ma non solo titolo e temi affrontati durante la giornata di studio sono stati di grande interesse. Una menzione tutta speciale va riservata certamente al luogo che ci ha ospitati:<strong> la Tipoteca Italiana<\/strong>. Davvero una bella scoperta e un posto che meriterebbe di essere conosciuto non solo nel ristretto gruppo di designer e tipografi ma anche dal grande pubblico. Passa infatti per quelle sale un pezzo della grande storia e tradizione dell\u2019occidente. Parliamo, l\u2019avrete capito, della stampa a caratteri mobili. Parola che fa subito tornare alla mente gli anni di scuola, con Gutemberg e gli Incunaboli, la Bibbia di Magonza e quell\u2019Aldo Manuzio, editore, umanista e soprattutto \u2013 non dimentichiamolo \u2013 tipografo che oper\u00f2 cinquecento anni or sono nella Repubblica di Venezia.<\/p>\n<p>La Tipoteca \u00e8 gestita dalla T.I.F., una Fondazione, creata grazie alla passione delle Grafiche Antigua, polo tipografico tutt\u2019oggi operante ai massimi livelli nazionali e internazionali, che conta oltre 200 dipendenti e clienti da ogni parte del mondo. La Tipoteca \u00e8 certamente museo e archivio ma anche biblioteca, stamperia, galleria e auditorium. Nelle sue sale i visitatori hanno l\u2019occasione di scoprire e sperimentare la bellezza dell\u2019arte tipografica. Qui viene conservato, raccontato, riutilizzato un patrimonio di sapere e tradizione artistica e artigiana senza pari.<\/p>\n<p>Tipoteca conserva, Tipoteca racconta, Tipoteca fa. Grazie a visite, laboratori, mostre temporanee e incontri, Tipoteca stimola il dialogo tra passato e contemporaneit\u00e0 della rivoluzione culturale che ha segnato gli ultimi cinque secoli: la stampa.<\/p>\n<p>Molti sono i laboratori didattici organizzati per le scuole. Ma ci sentiamo di caldeggiare una visita e magari raccomandare un laboratorio da concordare con il personale del museo a tutti quei professionisti della comunicazione, grafici, designer, art director, direttori creativi e non solo che vogliano scoprire e capire cosa significasse la stampa prima della rivoluzione digitale. Certamente, pensiamo, saranno colti, come l&#8217;estensore di questo articolo, da un vago piacere dello straniamento nel provare il tempo lungo, anzi lunghissimo, della composizione della pagina attraverso l&#8217;arte tipografica o quella xilografica o, ancora, quella calcografica e litografica.<\/p>\n<p>Durante il pranzo consumato nel grazioso ristorante della tipoteca, parlando con i responsabili, scopriamo che annualmente giungono gruppi in visita dalla Corea del Sud e dall&#8217;Australia. Viaggi organizzati da luoghi lontani per scoprire la nostra tradizione. Una storia, non certo minore, sui sentieri, questi si, forse, di un&#8217;Italia minore, che noi, troppo abituati alla bellezza sino alla sua banalizzazione ci dimentichiamo di possedere.<\/p>\n<p>Ma veniamo al convegno.<br \/>\nL&#8217; auditorium della Tipoteca \u00e8 gremito e gli intermezzi musicali tra un intervento e l&#8217;altro alleggeriscono e al medesimo tempo invitano all&#8217;ascolto e alla concentrazione.<br \/>\n<strong>Si parla di futuro.<br \/>\n<\/strong>Di quello che ci attende, naturalmente, ma con il monito, magistralmente espresso dalla retorica del titolo, che non ci aspetter\u00e0. Dovremo essere noi a costruirlo.<br \/>\n<strong>Il cambiamento \u00e8 una delle poche stabili certezze di questi nostri tempi e mai come in questo momento di contaminazioni sociali, culturali, linguistiche ed economiche \u00e8 d&#8217;obbligo chiedersi dove ci porter\u00e0 la liquidit\u00e0 di queste societ\u00e0.<\/strong><br \/>\nDel convegno va certamente segnalato e apprezzato, bench\u00e9 a tratti forse eccessivo, il piglio contaminatore. Si passa con facilit\u00e0, ma mai con leggerezza, dalla previsione degli scenari possibili, all&#8217;incontro &#8211; forse non cos\u00ec inedito come lo si \u00e8 voluto presentare &#8211; tra arte e impresa. Senza tralasciare le modalit\u00e0 di comunicazione della scienza, si badi non di divulgazione delle scoperte presso il grande pubblico, ma di promozione dei piani della ricerca presso gli enti finanziatori; o le comparazioni fra teoria della comunicazione e sviluppo cellulare finalizzato alla ricerca biomedica della farmacopea.<br \/>\n<strong>Insomma, per un pomeriggio abbiamo assistito all&#8217;incontro e al confronto tra professionisti e professionalit\u00e0 differenti.<\/strong> Futurologi, scienziati, esperti di comunicazione, di nuove tendenze, innovazione tecnologica e design si sono incontrati per riflettere ognuno dal proprio punto di vista sui cambiamenti in atto, evidenti, latenti e comunque inesorabili.<br \/>\nCertamente da segnalare l&#8217;intervento di <strong>Fabio Fassone<\/strong>, responsabile marketing e comunicazione del<em> Maggio Musicale Fiorentino<\/em>, con una prospettiva orientata al qui ed ora. Che \u00e8, poi, l&#8217;unica dimensione possibile dell&#8217;esecuzione musicale. A fare il paio, quasi il verso verrebbe da dire, l&#8217;intervento di <strong>Andrea Maragno<\/strong>, designer: con la nuova era del design \u00e8 l&#8217;adesso.<\/p>\n<p>Degno ancora di nota, l&#8217;ultimo intervento della giornata, di <strong>Federico Rossi<\/strong>, amministratore di Sintesi Comunicazione, una delle imprese Unicom che hanno contribuito all&#8217;organizzazione e alla promozione del convegno.<br \/>\nCon l&#8217;ormai consueto piglio cinico e indagatore, felicemente smisurato nelle sue verticalit\u00e0 tassonomiche, ci ha spiegato e intrattenuto, \u00e8 davvero il caso di dirlo, con venti parole che connoteranno l&#8217;epoca del cambiamento. Il novello Isidoro di veneta terra, sono certo che ci permetter\u00e0\u200b e perdoner\u00e0 la simpatica irriverenza, ci saluta ad effetto: con un cuore. Che a chiusura ci pare il miglior invito possibile: fate, fate, ma fate con passione.<br \/>\nSulla via del ritorno un libro che da tempo mi seguiva si fa ritrovare &#8211; inaspettato &#8211; sugli scaffali della libreria della stazione di Treviso. Danubio di Claudio Magris. Una promessa di altri viaggi tra futuro presente e passati futuri da questa terra che parla gi\u00e0 di mitteleuropa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Venerd\u00ec 24 marzo a Cornuda, in provincia di Treviso, un convegno dal titolo davvero affascinate Il futuro che&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":106908,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"0","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[30],"tags":[],"class_list":{"0":"post-106907","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"cs-entry","9":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106907\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiowiki.it\/inova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}